{"id":10276,"date":"2025-10-31T00:26:08","date_gmt":"2025-10-30T23:26:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.intellitronika.com\/?post_type=legali&#038;p=10276"},"modified":"2026-03-19T16:00:28","modified_gmt":"2026-03-19T15:00:28","slug":"modello-di-organizzazione-gestione-e-controllo","status":"publish","type":"legali","link":"https:\/\/www.intellitronika.com\/pt-pt\/legali\/modello-di-organizzazione-gestione-e-controllo\/","title":{"rendered":"Modello di organizzazione, gestione e controllo"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">1\u00a0Premessa<\/h2>\n\n\n\n<p>La societ\u00e0 Intellitronika srl (di seguito anche Intellitronika)&nbsp;ha deciso di predisporre e adottare il Modello di organizzazione, gestione e controllo per adeguarsi alle disposizioni di cui al Decreto legislativo n. 231\/2001, poich\u00e9 da sempre sensibile ed accorta ai dettami di legge in generale e, in particolare, alla tutela della salute e della sicurezza dei propri dipendenti e subappaltatori, nonch\u00e9 alla tutela dell\u2019ambiente in cui si trova ad operare.<\/p>\n\n\n\n<p>In generale il modello di organizzazione, gestione e controllo di Intellitronika persegue i seguenti obiettivi:<\/p>\n\n\n\n<ol style=\"list-style-type:lower-alpha\" class=\"wp-block-list\">\n<li>Tutelare nel miglior modo possibile la Societ\u00e0 dalle conseguenze degli illeciti eventualmente commessi dal proprio personale (dirigente e non).<\/li>\n\n\n\n<li>Tutelare nel miglior modo possibile l\u2019Azienda dalle conseguenze degli illeciti colposi o dolosi commessi dalle Imprese sub appaltatrici incaricate della costruzione degli impianti in nome e conto di Intellitronika.<\/li>\n\n\n\n<li>Migliorare l\u2019impianto e il funzionamento della propria organizzazione a beneficio dell\u2019efficienza dell\u2019Impresa.<\/li>\n\n\n\n<li>Favorire l\u2019integrazione dei Sistemi di Gestione dei quali\u00a0Intellitronika potrebbe richiedere\u00a0la Certificazione da parte di Organismi Terzi, per quanto riguarda i rischi relativi alla compliance normativa cogente (Ambiente, Sicurezza sul Lavoro, Sicurezza delle Informazioni, ecc.).<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Nel rispetto dei principi promulgati nella presente premessa la&nbsp;societ\u00e0 Intellitronika srl&nbsp;approva l\u2019introduzione del modello di organizzazione, gestione e controllo nella propria organizzazione Aziendale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">2\u00a0La normativa di riferimento: il Decreto Legislativo dell\u20198 giugno 2001 n. 231<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il regime di responsabilit\u00e0 amministrativa previsto a carico delle persone giuridiche<\/h3>\n\n\n\n<p>Il Decreto Legislativo n. 231 dell\u20198 giugno 2001, con le sue successive modifiche ed integrazioni, che introduce la \u201cdisciplina della responsabilit\u00e0 amministrativa delle persone giuridiche, delle societ\u00e0 e delle associazioni anche prive di personalit\u00e0 giuridica\u201d, ha adeguato la normativa italiana in materia di responsabilit\u00e0 delle persone giuridiche ad alcune convenzioni internazionali precedentemente sottoscritte dall\u2019Italia, in particolare la Convenzione di Bruxelles del 26 luglio 1995 sulla tutela degli interessi finanziari della Comunit\u00e0 Europea, la Convenzione di Bruxelles del 26 maggio 1997 sulla lotta alla corruzione di funzionari pubblici sia della Comunit\u00e0 Europea che degli Stati membri e la Convenzione OCSE del 17 dicembre 1997 sulla lotta alla corruzione di pubblici ufficiali stranieri nelle operazioni economiche ed internazionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il decreto ha introdotto nell\u2019ordinamento italiano un regime di responsabilit\u00e0 amministrativa in sede penale a carico delle persone giuridiche (di seguito anche denominate Enti), che va ad aggiungersi alla responsabilit\u00e0 della persona fisica \u2013 autore materiale del reato e che mira a coinvolgere, nella punizione degli stessi, gli Enti nel cui interesse ovvero a vantaggio dei quali tali reati siano stati compiuti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">2.1\u00a0Principio di legalit\u00e0<\/h3>\n\n\n\n<p>La responsabilit\u00e0 societaria sorge nei limiti previsti dalla legge: l\u2019Ente \u201cnon pu\u00f2 essere ritenuto responsabile per un fatto&nbsp;costituente reato, se la sua responsabilit\u00e0 (omissis) in relazione a quel fatto e le relative sanzioni non sono espressamente previste da una legge\u201d&nbsp;anteriore alla realizzazione di quel fatto (art. 2 del decreto).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Ente non pu\u00f2 essere chiamato a rispondere della realizzazione di qualsiasi fatto costituente reato, ma solo della&nbsp;commissione di quei reati e degli specifici illeciti amministrativi, contemplati dal decreto originario, e successive&nbsp;integrazioni, e dalle leggi che espressamente richiamano la disciplina del decreto.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">2.2\u00a0Presupposti per la responsabilit\u00e0 dell\u2019Ente<\/h3>\n\n\n\n<p>La commissione di uno dei reati indicati dal decreto costituisce uno dei presupposti per l\u2019applicabilit\u00e0 della disciplina dettata dal decreto stesso.&nbsp;Affinch\u00e9 si abbia la responsabilit\u00e0 dell\u2019Ente, sono richiesti,&nbsp;inoltre, ulteriori presupposti.&nbsp;In primo luogo, \u00e8 necessario che il fatto di reato sia stato commesso \u201cnell\u2019interesse o a vantaggio dell\u2019Ente\u201d,&nbsp;indipendentemente dalla circostanza che tale obiettivo sia stato conseguito, e da parte di uno dei soggetti indicati dal&nbsp;decreto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il criterio del vantaggio attiene, invece, al risultato che l\u2019Ente ha obiettivamente tratto dalla commissione dell\u2019illecito,&nbsp;a prescindere dall\u2019intenzione di chi l\u2019ha commesso.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Ente non risponde se il fatto \u00e8 stato commesso da uno dei soggetti indicati dal decreto \u201cnell\u2019interesse esclusivo&nbsp;proprio o di terzi\u201d. Occorre inoltre che l\u2019illecito penale sia stato realizzato da uno o pi\u00f9 soggetti qualificati: e cio\u00e8 \u201cda persone che rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione dell\u2019Ente o di una sua unit\u00e0 organizzativa dotata di autonomia finanziaria e funzionale\u201d, o da coloro che \u201cesercitano, anche di fatto, la gestione e il controllo\u201d dell\u2019Ente (soggetti in c.d.\u201d posizione apicale\u201d); oppure ancora \u201cda persone sottoposte alla direzione o alla vigilanza di uno dei soggetti apicali\u201d (c.d. \u201csubalterni\u201d).<\/p>\n\n\n\n<p>In altre parole, gli autori del reato dal quale pu\u00f2 derivare una responsabilit\u00e0 amministrativa a carico dell\u2019Ente, quindi, possono essere:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Soggetti in \u201cposizione apicale\u201d, quali, ad esempio, il legale rappresentante, l\u2019amministratore, il direttore generale o il direttore di uno stabilimento, nonch\u00e9 le persone che esercitano, anche di fatto, la gestione e il controllo dell\u2019Ente.<\/li>\n\n\n\n<li>Soggetti che non ricoprono posizioni direttive, quali i lavoratori dipendenti, ma anche soggetti esterni all\u2019Ente, ai quali sia stato affidato un incarico da svolgere sotto la direzione e la sorveglianza dei soggetti apicali.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Le disposizioni del decreto escludono la responsabilit\u00e0 dell\u2019Ente, nel caso in cui questo \u2013 prima della commissione del reato \u2013 abbia adottato ed efficacemente attuato un \u201cModello di Organizzazione, Gestione e Controllo\u201d idoneo a prevenire la commissione di reati della specie di quello che \u00e8 stato realizzato. La responsabilit\u00e0 dell\u2019Ente, sotto questo profilo, \u00e8 ricondotta alla \u201cmancata adozione ovvero al mancato rispetto di standards doverosi\u201d attinenti all\u2019organizzazione e all\u2019attivit\u00e0 dell\u2019Ente.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019adozione di un \u201cModello di Organizzazione, Gestione e Controllo\u201d non costituisce un adempimento necessario al quale l\u2019Ente \u00e8 tenuto, nel senso che non \u00e8 previsto alcun obbligo giuridico per l\u2019impresa di dotarsi di un modello conforme alle indicazioni del decreto.<\/p>\n\n\n\n<p>Qualora, per\u00f2, la societ\u00e0 non provveda nel senso suindicato, essa non potr\u00e0 sottrarsi alla responsabilit\u00e0 amministrativa stabilita dal decreto.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">2.3\u00a0Reati commessi da soggetti in posizione apicale<\/h3>\n\n\n\n<p>Con riferimento ai reati commessi da soggetti in posizione \u201capicale\u201d, il decreto introduce una sorta di presunzione relativa di responsabilit\u00e0 dell\u2019Ente, in virt\u00f9 della quale la sua responsabilit\u00e0 \u00e8 esclusa solo se esso dimostra:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Che \u201cl\u2019organo dirigente ha adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi\u201d.<\/li>\n\n\n\n<li>Che \u201cil compito di vigilare sul funzionamento e l\u2019osservanza dei modelli e di curare il loro aggiornamento \u00e8 stato affidato ad un organismo dell\u2019Ente dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo\u201d.<\/li>\n\n\n\n<li>Che \u201cle persone hanno commesso il reato eludendo fraudolentemente i modelli di organizzazione e di gestione\u201d.<\/li>\n\n\n\n<li>Che \u201cnon vi \u00e8 stata omessa o insufficiente vigilanza da parte dell\u2019organismo dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Le condizioni appena elencate devono concorrere congiuntamente affinch\u00e9 la responsabilit\u00e0 dell\u2019Ente possa essere esclusa.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">2.4\u00a0I reati commessi da soggetti in posizione \u201csubordinata\u201d<\/h3>\n\n\n\n<p>L\u2019Ente pu\u00f2 essere chiamato a rispondere dei reati commessi da soggetti in posizione, \u201csubordinata\u201d, solo qualora si accerti che \u201cla commissione del reato \u00e8 stata resa possibile dall\u2019inosservanza degli obblighi di direzione o vigilanza\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>In questa ipotesi, il decreto riconduce la responsabilit\u00e0 ad un inadempimento dei doveri di direzione e di vigilanza, che gravano tipicamente sul vertice Aziendale (o sui soggetti da questi delegati).<\/p>\n\n\n\n<p>In ogni caso, \u00e8 esclusa l\u2019inosservanza degli obblighi di direzione o vigilanza, e di conseguenza non si avr\u00e0 responsabilit\u00e0 dell\u2019Ente, se:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>L\u2019organo dirigente abbia adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, un modello di organizzazione e di gestione idoneo a prevenire reati della specie di quello verificatosi.<\/li>\n\n\n\n<li>Il compito di vigilare sul funzionamento e l\u2019osservanza del modello nonch\u00e9 di proporne l\u2019aggiornamento sia stato affidato ad un Organismo di Vigilanza dell\u2019Ente, dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo, nell\u2019ambito dell\u2019applicazione del Modello di organizzazione, gestione e controllo.<\/li>\n\n\n\n<li>Le persone che hanno commesso il reato abbiano agito eludendo fraudolentemente il suddetto modello.<\/li>\n\n\n\n<li>Non vi sia stata omessa o insufficiente vigilanza da parte dell\u2019Organismo di Vigilanza (OdV).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Secondo quanto stabilito dal decreto, dunque, l\u2019adozione e l\u2019attuazione effettiva ed efficace di un Modello di Organizzazione, gestione e controllo idoneo costituiscono l\u2019adempimento dei doveri di direzione e controllo e operano da esimente della responsabilit\u00e0 dell\u2019Ente.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">2.5\u00a0Tipologia di reati contemplati<\/h3>\n\n\n\n<p>L\u2019ambito operativo del D. Lgs., 231\/2001 \u00e8 il seguente:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Indebita percezione di erogazioni, truffa in danno dello Stato o di un Ente Pubblico o per il conseguimento di erogazioni pubbliche e frode informatica in danno dello Stato o di un Ente Pubblico (Art. 24, D. Lgs. n. 231\/2001).<\/li>\n\n\n\n<li>Delitti informatici e trattamento illecito di dati (Art. 24-bis, D. Lgs. n. 231\/2001) [articolo aggiunto dalla L. n. 48\/2008; modificato dal D. Lgs. n. 7 e 8\/2016, modificato inoltre dal D. L 105\/2019].<\/li>\n\n\n\n<li>Delitti di criminalit\u00e0 organizzata (Art. 24-ter, D. Lgs. n. 231\/2001) [articolo aggiunto dalla L. n. 94\/2009 e modificato dalla L. 69\/2015].<\/li>\n\n\n\n<li>Peculato, concussione, induzione indebita a dare o promettere altre utilit\u00e0, corruzione ed abuso d\u2019ufficio (Art. 25, D. Lgs. n. 231\/2001) [articolo modificato dalla L. n. 190\/2012, dalla L. 09.01.2019 n. 3 e dal D. Lgs. 75\/2020].<\/li>\n\n\n\n<li>Falsit\u00e0 in monete, in carte di pubblico credito, in valori di bollo e in strumenti o segni di riconoscimento (Art. 25-bis, D. Lgs. n. 231\/2001) [articolo aggiunto dal D.L. n. 350\/2001, convertito con modificazioni dalla L. n. 409\/2001; modificato dalla L. n. 99\/2009; modificato dal D. Lgs. 125\/2016].<\/li>\n\n\n\n<li>Delitti contro l\u2019industria e il commercio (Art. 25-bis.1, D. Lgs. n. 231\/2001) [articolo aggiunto dalla L. n. 99\/2009].<\/li>\n\n\n\n<li>Adulterazione e contraffazione di sostanze alimentari, commercio di sostanze alimentari contraffatte o adulterate, commercio di sostanze alimentari nocive (Legge 14\/01\/2013 n\u00b0 9).<\/li>\n\n\n\n<li>Reati societari (Art. 25-ter, D. Lgs. n. 231\/2001) [articolo aggiunto dal D. Lgs. n. 61\/2002, modificato dalla L. n. 190\/2012, dalla L. 69\/2015 e dal D. Lgs. n.38\/2017].<\/li>\n\n\n\n<li>Reati con finalit\u00e0 di terrorismo o di eversione dell\u2019ordine democratico previsti dal Codice penale e dalle leggi speciali (Art. 25-quater, D. Lgs. n. 231\/2001) [articolo aggiunto dalla L. n. 7\/2003].<\/li>\n\n\n\n<li>Pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili (Art. 25-quater.1, D. Lgs. n. 231\/2001) [articolo aggiunto dalla L. n. 7\/2006].<\/li>\n\n\n\n<li>Delitti contro la personalit\u00e0 individuale (Art. 25-quinquies, D. Lgs. n. 231\/2001) [articolo aggiunto dalla L. n. 228\/2003; modificato dalla L. n. 199\/2016].<\/li>\n\n\n\n<li>Reati Transnazionali (Legge 16 marzo 2006, n. 146, art. 10).<\/li>\n\n\n\n<li>Reati di abuso di mercato (Art. 25-sexies, D. Lgs. n. 231\/2001) [articolo aggiunto dalla L. n. 62\/2005].<\/li>\n\n\n\n<li>Reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime, commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell\u2019igiene e della salute sul lavoro (Art. 25-septies, D. Lgs. n. 231\/2001) [articolo aggiunto dalla L. n. 123\/2007].<\/li>\n\n\n\n<li>Ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilit\u00e0 di provenienza illecita, nonch\u00e9 autoriciclaggio (Art. 25-octies, D. Lgs. n. 231\/2001) [articolo aggiunto dal D. Lgs. n. 231\/2007; modificato dalla L. n. 186\/2014].<\/li>\n\n\n\n<li>Delitti in materia di violazione del diritto d\u2019autore (Art. 25-novies, D. Lgs. n. 231\/2001) [articolo aggiunto dalla L. n. 99\/2009].<\/li>\n\n\n\n<li>Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria (Art. 25-decies, D. Lgs. n. 231\/2001) [articolo aggiunto dalla L. n. 116\/2009].<\/li>\n\n\n\n<li>Reati ambientali (Art. 25-undecies, D. Lgs. n. 231\/2001) [articolo aggiunto dal D. Lgs. n. 121\/2011, modificato dalla L. n. 68\/2015] e DL 116\/2025.<\/li>\n\n\n\n<li>Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno \u00e8 irregolare (Art. 25-duodecies, D. Lgs. n. 231\/2001) [articolo aggiunto dal D. Lgs. n. 109\/2012].<\/li>\n\n\n\n<li>Razzismo e Xenofobia (Art. 25-terdecies) [articolo introdotto dalla Legge Europea 20.11.2017 n. 167].<\/li>\n\n\n\n<li>Frode in competizioni sportive ed esercizi abusivo di attivit\u00e0 di giuoco o di scommessa (Art. 25 quaterdecies) [articolo introdotto dalla L. 03.05.2019 n. 39].<\/li>\n\n\n\n<li>Reati tributari (Art. 25-quinquesdecies) [articolo introdotto dal D.L. 124\/2019 come convertito dalla L. 157\/2019].<\/li>\n\n\n\n<li>Contrabbando (Art. 25 sexdecies \u2013 articolo introdotto dal D. Lgs. 75\/2020) e D. Lgs. n. 81\/2025, che ha previsto un innalzamento della soglia per la rilevanza penale delle violazioni doganali aventi ad oggetto diritti di confine diversi dal dazio, si applicano retroattivamente anche a condotte poste in essere prima dell\u2019entrata in vigore della riforma.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">2.6\u00a0Indicazioni del decreto in ordine alle caratteristiche del \u201cModello di organizzazione, gestione e controllo\u201d<\/h3>\n\n\n\n<p>Il decreto non disciplina analiticamente la natura e le caratteristiche del Modello di Organizzazione, gestione e controllo: esso si limita a&nbsp;dettare alcuni principi di ordine generale, parzialmente differenti in relazione ai soggetti che potrebbero realizzare un&nbsp;reato.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la prevenzione dei reati dei \u201csoggetti apicali\u201d, il modello deve:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Individuare le attivit\u00e0 nel cui ambito possono essere commessi reati.<\/li>\n\n\n\n<li>Prevedere specifici protocolli diretti a programmare la formazione e l\u2019attuazione delle decisioni dell\u2019ente, in\u00a0relazione ai reati da prevenire, nonch\u00e9 obblighi di informazione nei confronti dell\u2019Organismo di Vigilanza.<\/li>\n\n\n\n<li>Individuare modalit\u00e0 di gestione delle risorse finanziarie idonee ad impedire la commissione di reati.<\/li>\n\n\n\n<li>Prevedere obblighi di informazione nei confronti dell\u2019organismo deputato a vigilare sul funzionamento e\u00a0l\u2019osservanza dei modelli.<\/li>\n\n\n\n<li>Introdurre un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel Modello.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Per i reati dei c.d. \u201csubalterni\u201d, nozione da intendere in senso residuale rispetto a quella dei soggetti \u201capicali\u201d, il&nbsp;Modello dovr\u00e0 prevedere misure idonee a garantire lo svolgimento dell\u2019attivit\u00e0 nel rispetto della legge e a scoprire ed eliminare tempestivamente situazioni di rischio, in relazione alla natura e alla dimensione&nbsp;dell\u2019organizzazione, nonch\u00e9 al tipo di attivit\u00e0 svolta.<\/p>\n\n\n\n<p>Con riferimento all\u2019efficace attuazione del Modello 231, \u00e8 prevista:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Una verifica periodica e l\u2019eventuale modifica dello stesso quando siano scoperte\u00a0significative violazioni delle\u00a0prescrizioni ovvero quando intervengono mutamenti nell\u2019organizzazione o nell\u2019attivit\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li>L\u2019introduzione di un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nei\u00a0Modello 231.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">2.7\u00a0Reati commessi all\u2019estero<\/h3>\n\n\n\n<p>In forza dell\u2019art. 4 del decreto, l\u2019Ente pu\u00f2 essere chiamato a rispondere in Italia in relazione a taluni reati commessi&nbsp;all\u2019estero. I presupposti su cui si fonda tale responsabilit\u00e0 sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Il reato deve essere commesso all\u2019estero da un soggetto funzionalmente legato all\u2019Ente (nei termini gi\u00e0\u00a0esaminati sopra).<\/li>\n\n\n\n<li>L\u2019Ente deve avere la propria sede principale nel territorio dello Stato italiano.<\/li>\n\n\n\n<li>L\u2019Ente pu\u00f2 rispondere solo nei casi e alle condizioni previste dagli artt. 7, 8,\u00a09, 10 c.p. (e qualora la legge\u00a0preveda che il colpevole \u2013 persona fisica \u2013 sia punito a richiesta del Ministro della Giustizia, si procede contro\u00a0l\u2019Ente solo se la richiesta \u00e8 formulata anche nei confronti dell\u2019Ente stesso).<\/li>\n\n\n\n<li>Se sussistono i casi e le anzidette condizioni, l\u2019ente risponde purch\u00e9 nei suoi\u00a0confronti non proceda lo Stato\u00a0del luogo in cui \u00e8 stato commesso il fatto.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">2.8\u00a0Il tentativo<\/h3>\n\n\n\n<p>La responsabilit\u00e0 amministrativa dell\u2019Ente si estende anche alle ipotesi in cui uno dei delitti, previsti dagli articoli&nbsp;precedenti come fonte di responsabilit\u00e0, sia commesso nella forma del tentativo (art. 56 c.p.), ossia qualora siano&nbsp;stati posti in essere atti idonei, diretti in modo non equivoco a commettere il delitto e l\u2019azione non si compia o&nbsp;l\u2019evento non si verifichi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">2.9\u00a0Le sanzioni<\/h3>\n\n\n\n<p>Il sistema sanzionatorio previsto dal decreto prevede sanzioni pecuniarie e sanzioni interdittive.<\/p>\n\n\n\n<p>La sanzione pecuniaria, determinata dal&nbsp;Giudice, viene applicata per \u201cquote\u201d, in&nbsp;numero non inferiore a cento n\u00e9 superiore a mille.&nbsp;La sanzione pecuniaria \u00e8 commisurata tenendo conto della gravit\u00e0 del fatto, del grado di responsabilit\u00e0 dell\u2019Ente,&nbsp;nonch\u00e9 dell\u2019attivit\u00e0 svolta per eliminare le conseguenze del fatto e per prevenire la commissione di ulteriori illeciti.&nbsp;L\u2019importo della sanzione viene fissato dal Giudice sulla base&nbsp;delle condizioni economiche e patrimoniali dell\u2019Ente, allo scopo di garantire l\u2019efficacia della sanzione.&nbsp;Sono previsti casi di riduzione della sanzione pecuniaria, qualora \u2013 alternativamente \u2013 l\u2019autore del reato&nbsp;abbia commesso il fatto nel prevalente interesse proprio o di terzi e l\u2019Ente non&nbsp;ne abbia ricavato un vantaggio,&nbsp;ovvero ne abbia ricavato un vantaggio minimo, oppure quando il danno cagionato \u00e8 di particolare tenuit\u00e0.&nbsp;La sanzione pecuniaria, inoltre, \u00e8 ridotta da un terzo alla met\u00e0 se, prima della dichiarazione di apertura del&nbsp;dibattimento di primo grado, l\u2019Ente abbia risarcito integralmente il danno oppure abbia eliminato le conseguenze dannose o pericolose del reato (ovvero si sia efficacemente adoperato in tal senso), od ancora, sia stato adottato un&nbsp;modello idoneo a prevenire la commissione di ulteriori reati.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel caso in cui concorrano entrambe le condizioni di cui sopra, la sanzione \u00e8 ridotta dalla met\u00e0 ai due terzi.&nbsp;Nel caso dei reati di cui all\u2019art. 25-sexies del decreto e degli illeciti amministrativi di&nbsp;cui all\u2019art. 187-quinquies del&nbsp;TUF, se il prodotto o il profitto conseguito dall\u2019Ente \u00e8 di rilevante entit\u00e0, la sanzione pecuniaria \u00e8 aumentata fino a&nbsp;dieci volte tale prodotto o profitto.<\/p>\n\n\n\n<p>Le sanzioni interdittive si applicano congiuntamente alle sanzioni pecuniarie e&nbsp;costituiscono probabilmente le&nbsp;reazioni&nbsp;afflittive di maggior rilievo.<\/p>\n\n\n\n<p>Le sanzioni interdittive previste dal decreto sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>L\u2019interdizione, temporanea o definitiva, dall\u2019esercizio dell\u2019attivit\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li>La sospensione o la revoca delle autorizzazioni, licenze o concessioni funzionali alla commissione dell\u2019illecito.<\/li>\n\n\n\n<li>Il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione, salvo che per ottenere le prestazioni di un\u00a0pubblico\u00a0servizio.<\/li>\n\n\n\n<li>L\u2019esclusione da agevolazioni e finanziamenti, contributi o sussidi e l\u2019eventuale revoca di quelli gi\u00e0 concessi.<\/li>\n\n\n\n<li>Il divieto, temporaneo o definitivo, di pubblicizzare beni o servizi.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Le sanzioni interdittive si applicano solo nei casi espressamente previsti e purch\u00e9 ricorra almeno una delle seguenti&nbsp;condizioni:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>L\u2019Ente ha tratto dal reato un profitto rilevante.<\/li>\n\n\n\n<li>Il reato \u00e8 stato commesso:<ul><li>Da un soggetto apicale,<\/li><\/ul>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Da un soggetto subordinato, qualora la commissione del reato\u00a0sia stata agevolata da gravi carenze organizzative, ed in caso di\u00a0reiterazione degli illeciti.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Normalmente, le sanzioni interdittive sono applicate in via temporanea, ma&nbsp;possono eccezionalmente essere&nbsp;applicate con effetti definitivi ove sussistano gravi indizi della responsabilit\u00e0 dell\u2019Ente e vi siano fondati e specifici elementi tali da far ritenere il&nbsp;concreto pericolo che vengano commessi illeciti della stessa indole di quello per cui si procede.<\/p>\n\n\n\n<p>Le sanzioni interdittive, tuttavia, non si applicano (o sono revocate, se gi\u00e0 applicate in&nbsp;via cautelare) qualora l\u2019Ente \u2013&nbsp;prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado \u2013 abbia risarcito o riparato il danno ed&nbsp;eliminato le conseguenze dannose o pericolose del reato (o, almeno, si sia adoperato in tal senso), abbia messo a&nbsp;disposizione dell\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria, per la confisca, il profitto del reato, e \u2013 soprattutto \u2013 abbia eliminato le carenze&nbsp;organizzative che hanno determinato il reato, adottando modelli organizzativi idonei a prevenire la&nbsp;commissione di&nbsp;nuovi reati. In questi casi si applica la sola pena pecuniaria.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, accanto alle sanzioni pecuniarie ed interdittive, il decreto prevede altri due tipi di sanzioni:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>La confisca, che consiste nell\u2019acquisizione da parte dello Stato del prezzo\u00a0o del profitto del reato, cio\u00e8\u00a0nell\u2019apprensione di somme di danaro, beni o altre utilit\u00e0 di valore equivalente al prezzo o al profitto del reato.<\/li>\n\n\n\n<li>La pubblicazione della sentenza di condanna, che consiste nella pubblicazione della condanna una sola volta,\u00a0per estratto o per intero a spese dell\u2019ente, in uno o pi\u00f9 giornali indicati dal Giudice\u00a0nella sentenza nonch\u00e9 mediante\u00a0affissione nel comune ove l\u2019Ente ha la sede principale.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">3\u00a0Termini e definizioni<\/h2>\n\n\n\n<p>Nell\u2019ambito del presente modello organizzativo vengono utilizzati i termini e le definizioni contenuti nella normativa di legge, nelle linee guida Confindustria, dalle normative volontarie sistemiche (ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001) che si riportano per agevolare la consultazione del documento:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Modello di organizzazione, gestione e controllo:\u00a0<\/strong>il modello di organizzazione Aziendale si prefigge l\u2019obiettivo di prevenire la commissione dei reati presupposto previsti dal D. Lgs. 231\/01, attraverso una struttura organizzativa, un sistema di deleghe, protocolli procedure e formazione e attivit\u00e0 di prevenzione su tutte le sedi di Intellitronika oltre che a tutto il personale e\/o collaboratori che comunque entrano in relazione con l\u2019Organizzazione.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Attivit\u00e0 e processi sensibili:<\/strong>\u00a0Attivit\u00e0 processi Aziendali nel cui ambito sussiste il rischio potenziale di commissione di uno dei Reati presupposto.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Codice Etico:<\/strong>\u00a0Codice di comportamento che Intellitronika adotta volontariamente nello svolgimento delle sue attivit\u00e0 e del proprio business, assumendo come principi ispiratori, leggi, normative dei paesi di riferimento e norme interne, in un quadro di valori etici di correttezza, riservatezza e nel rispetto delle normative sulla concorrenza, per la tutela dell\u2019ambiente e della salute e sicurezza dei lavoratori.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>UNI EN ISO 45001:2018<\/strong>: normativa volontaria che prevede l\u2019implementazione un sistema di gestione in materia di salute e sicurezza dei lavoratori, ritenuto conforme al dettato normativo previsto dall\u2019art. 30 del D. Lgs. 81\/2008 nelle prescrizioni da rispettare per evitare la responsabilit\u00e0 amministrativa in caso di omicidio colposo o lesione personale colposa grave o gravissima in materia infortunistica.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Organismo di Vigilanza (OdV):<\/strong>\u00a0Struttura indipendente preposta alla vigilanza, aggiornamento e controllo dell\u2019efficace mantenimento del Modello organizzativo adottato delle parti speciali e degli allegati connessi.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Valutazione dei rischi:<\/strong>\u00a0Attivit\u00e0 di analisi specifica dell\u2019organizzazione finalizzata a rilevare le attivit\u00e0 nel cui ambito possono essere commessi reati presupposto previsti dal D. Lgs. 231\/01.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Audit:<\/strong>\u00a0Processo di verifica sistematico e documentato, realizzato al fine di ottenere evidenze e registrazioni di dichiarazioni di fatti o altre informazioni necessarie a determinare se l\u2019organizzazione Aziendale \u00e8 conforme al modello di organizzazione e controllo.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Azione migliorativa:<\/strong>\u00a0attivit\u00e0 avente lo scopo di migliorare, aggiornare e mantenere efficace nel tempo il MOG 231 e prevenire la commissione di un reato presupposto ex D. Lgs. 231\/01.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Decreto Legislativo 231\/2001:<\/strong>\u00a0Decreto legislativo dell\u20198.6.2001 n. 231 e successive modificazioni e integrazioni.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Pericolo\/comportamento pericoloso:<\/strong>\u00a0Fonte, situazione o atto che pu\u00f2 provocare la commissione di un reato\/illecito presupposto della responsabilit\u00e0 amministrativa ai sensi del D. Lgs. 231\/01 e s.m.i.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>RMOG:<\/strong>\u00a0il Responsabile del Modello organizzativo \u00e8 un addetto Aziendale che coordina, organizza e presiede le attivit\u00e0 del team Aziendale 231 e si occupa della valutazione dei rischi (risk assessment e gap analisys) dei reati presupposto e coordina le attivit\u00e0 di audit, pianificate ed eseguite dall\u2019OdV, finalizzate al mantenimento efficace del MOG 231 ed al suo aggiornamento. Il responsabile MOG 231 \u00e8 responsabile della custodia e registrazione dei documenti che fanno parte del MOG.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Rischio Probabilit\u00e0<\/strong>\u00a0indice probabilistico di commissione di un reato\/illecito presupposto della responsabilit\u00e0 amministrativa ai sensi del D. Lgs. 231\/01 e s.m.i.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Rischio accettabile:<\/strong>\u00a0Rischio\u00a0che\u00a0pu\u00f2\u00a0essere\u00a0ridotto\u00a0ad\u00a0un\u00a0livello che pu\u00f2 essere tollerabile per l\u2019organizzazione con riferimento agli obblighi di legge e a quanto espresso nel MOG, ovvero che preveda un sistema di prevenzione tale da non poter essere aggirato se non FRAUDOLENTEMENTE<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Formazione:<\/strong>\u00a0processo di trasferimento di concetti educativi e di comportamento che avviene attraverso la modalit\u00e0 di evento organizzato in aula (anche virtuale) e con la partecipazione di un docente in possesso delle necessarie competenze giuridico tecniche. L\u2019evento viene registrato con le firme ed i nominativi dei presenti e con il programma degli argomenti trattati.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Informazione<\/strong>: processo di trasferimento di concetti educativi e di comportamento che avviene attraverso la consegna di materiale illustrativo, con firma di avvenuta ricezione del materiale oppure a mezzo di accesso a rete intranet Aziendale.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Sistema disciplinare<\/strong>: Il sistema disciplinare di cui all\u2019art. 6 comma 2 lett. e) del D. Lgs. 231\/01, prevede l\u2019applicazione di sanzioni disciplinari come previste dal contratto nazionale collettivo per i lavoratori e di sanzioni proporzionali alla gravit\u00e0 del comportamento per tutte le altre figure Aziendali, in caso di violazione di quanto previsto nel MOG 231 e nelle sue parti speciali.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Soggetti in posizione apicale:<\/strong>\u00a0I soggetti di cui all\u2019art. 5 lett. a) del D. Lgs 231\/01 che svolgono un ruolo gestionale gerarchicamente elevato e gestiscono personale sottoposto.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Soggetti sottoposti all\u2019altrui direzione:<\/strong>\u00a0I soggetti di cui all\u2019art. 5 lett. b) del D. Lgs 231\/01, che sono sottoposti alla direzione di figure gerarchicamente superiori.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">4\u00a0Presentazione della societ\u00e0<\/h2>\n\n\n\n<p>Intellitronika srl nasce nel 2010 e da subito abbiamo conseguito risultati rilevanti nel campo della gestione dei&nbsp;dati inmobilit\u00e0, della localizzazione di uomini e mezzi e del&nbsp;controllo del territorio&nbsp;che ci hanno permesso di raggiungere negli anni elevatissimi standard di specializzazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Opera nel settore del&nbsp;<em>situation management<\/em>, progettando e realizzando soluzioni per i&nbsp;professionisti dell\u2019emergenza&nbsp;e per il mondo business. Uniamo nel nostro DNA l\u2019essere un ICT con una forte focalizzazione su soluzioni per la comunit\u00e0 e le capacit\u00e0 di software house con la ricerca e lo sviluppo di soluzioni IoT a forte&nbsp;impatto tecnologico.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 parte del gruppo ITK Group&nbsp;che da oltre 30 anni opera nel settore dell\u2019innovazione, sviluppando soluzioni per importanti&nbsp;realt\u00e0 pubbliche&nbsp;e grandi&nbsp;gruppi privati. ITK Group, cos\u00ec come noi di Intellitronika, pu\u00f2 contare su una rete di partner, collaboratori e clienti su scala globale che rappresenta oggi il nostro punto di forza e che ci conferisce una stabilit\u00e0 ed una visione del futuro che poche aziende come la nostra possono vantare.<\/p>\n\n\n\n<p>La sede legale \u00e8 sita in Roma, viale dell\u2019Oceano Atlantico, 182 (domicilio digitale intellitronikasrl@legalmail.it).<\/p>\n\n\n\n<p>La societ\u00e0 potr\u00e0 assumere concedere rappresentanze in Italia all\u2019estro, con o senza deposito, aprire chiudere i conti correnti, sia bancari e postali ed operare sugli stessi anche allo scoperto, compiere tutte quelle operazioni commerciali, industriali di mobiliari che saranno ritenute necessarie o convenienti per il raggiungimento dello scopo sociale; potr\u00e0 altres\u00ec assumere interessi e partecipazioni in altre societ\u00e0 o imprese analoghe al proprio fine o comunque connesso al proprio, per il conseguimento dell\u2019oggetto sociale, nel pieno rispetto della legge 1\/1991, nonch\u00e9 concedere a terzi fideiussioni, garanzie reali o personali in genere, purch\u00e9 al solo fine del conseguimento dell\u2019oggetto sociale nel pieno rispetto della legge 197 del 1991 e del decreto legge 385 del 1993.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019amministratore unico investito dei pi\u00f9 ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della societ\u00e0, salvo quanto riservato per legge l\u2019assemblea dei soci. Egli alla firma sociale la rappresentanza legale della societ\u00e0 di fronte ai terzi ed in giudizio.<\/p>\n\n\n\n<p>Intellitronika collabora nei principali programmi delle Forze Armate e dei Corpi Armati dello Stato, con l\u2019obiettivo di fornire materiali innovativi, efficaci e moderni ad ogni contesto operativo.<\/p>\n\n\n\n<p>Intellitronika eroga servizi di consulenza assistenza tecnica e project management, per la partecipazione ad appalti pubblici e privati, per le imprese che vogliano o che gi\u00e0 operino nei servizi e forniture alle amministrazioni pubbliche.<\/p>\n\n\n\n<p>Offre, altres\u00ec, servizi nella distribuzione nazionale di grandi marchi internazionali, relativi alla sicurezza e all\u2019<em>High Tech.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Si occupa, infine, di ricerca, innovazione e sviluppo per individuare soluzioni pi\u00f9 moderne e performanti, utilizzando programmi di virtualizzazione e impianti di stampaggio 3D, al fine di offrire prodotti che soddisfino tutte le necessit\u00e0 che ogni contesto operativo richiede.<\/p>\n\n\n\n<p>la Societ\u00e0 Intellitronika \u00e8 in possesso delle seguenti certificazioni di sistema rilasciata da Terza Parte Indipendente:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>UNI ISO 14001 sistemi di gestione ambientale<\/li>\n\n\n\n<li>ISO\/IEC 27001 sistemi di gestione per la sicurezza delle informazioni<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Descrizione della sede aziendale<\/h3>\n\n\n\n<p>La sede legale \u00e8 sita in Roma, Viale dell\u2019Oceano Atlantico, 182 ed \u00e8 costituita da ampi locali destinati all\u2019ufficio, che si dislocano su pi\u00f9 piani, illuminati e ben arredati, inclusa un\u2019ampia sala riunioni, tecnologicamente adeguata ai collegamenti in videoconferenza, per gli incontri collegiali, oltre ad ampi spazi esterni fruibili a tutto il personale.<\/p>\n\n\n\n<p>La Societ\u00e0 dispone anche di magazzini adatti al contenimento del materiale che produce e vende.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la rappresentazione delle figure professionali e dell\u2019organizzazione aziendale si veda organigramma seguente.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Organigramma<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"964\" height=\"662\" src=\"https:\/\/www.intellitronika.com\/wp-content\/uploads\/image-4.png\" data-orig-src=\"https:\/\/www.intellitronika.com\/wp-content\/uploads\/image-4.png\" alt=\"\" class=\"lazyload wp-image-12762\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27964%27%20height%3D%27662%27%20viewBox%3D%270%200%20964%20662%27%3E%3Crect%20width%3D%27964%27%20height%3D%27662%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/www.intellitronika.com\/wp-content\/uploads\/image-4-200x137.png 200w, https:\/\/www.intellitronika.com\/wp-content\/uploads\/image-4-300x206.png 300w, https:\/\/www.intellitronika.com\/wp-content\/uploads\/image-4-400x275.png 400w, https:\/\/www.intellitronika.com\/wp-content\/uploads\/image-4-600x412.png 600w, https:\/\/www.intellitronika.com\/wp-content\/uploads\/image-4-768x527.png 768w, https:\/\/www.intellitronika.com\/wp-content\/uploads\/image-4-800x549.png 800w, https:\/\/www.intellitronika.com\/wp-content\/uploads\/image-4.png 964w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 964px) 100vw, 964px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Version 2025-06 | Update on 05\/09\/2025<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">5\u00a0Scopo<\/h2>\n\n\n\n<p>Lo scopo del presente documento \u00e8 definire uno strumento per l\u2019implementazione, l\u2019applicazione e l\u2019aggiornamento di un Modello di organizzazione, gestione e controllo e che costituisca adozione ed efficace attuazione di tutti gli adempimenti di cui agli artt. 6 e 7 del Decreto legislativo 231\/01, ovvero che sia idoneo a prevenire i reati da quest\u2019ultimo previsti. Il presente modello \u00e8 realizzato per essere applicato a tutti i processi e a tutte le sedi di Intellitronika oltre che a tutto il personale e\/o collaboratori che comunque entrano in relazione con l\u2019Organizzazione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Integrabilit\u00e0 con altri Sistemi di gestione<\/h3>\n\n\n\n<p>Il presente Modello 231 \u00e8 stato realizzato con l\u2019intento di favorire l\u2019integrabilit\u00e0 con Sistemi di Gestione integrati Qualit\u00e0, Ambiente, Sicurezza delle Informazioni ed Etica.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il modello di organizzazione, gestione e controllo<\/h3>\n\n\n\n<p>Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo di Intellitronika \u00e8 composto dai seguenti documenti, da considerarsi parti integranti del Modello stesso:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo \u2013 parte generale<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Allegati<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Codice Etico<\/li>\n\n\n\n<li>Regolamento dell\u2019Organismo di Vigilanza<\/li>\n\n\n\n<li>Struttura organizzativa ed il sistema delle deleghe e dei poteri<\/li>\n\n\n\n<li>Sistema sanzionatorio<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Parti speciali<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Parte speciale A \u2013 reati contro la Pubblica Amministrazione e ai danni dello Stato<\/li>\n\n\n\n<li>Parte speciale B \u2013 reati societari<\/li>\n\n\n\n<li>Parte speciale C \u2013 reati in tema di sicurezza sul luogo di lavoro<\/li>\n\n\n\n<li>Parte speciale D \u2013 reati contro l\u2019industria e il commercio<\/li>\n\n\n\n<li>Parte speciale E \u2013 reati in materia di criminalit\u00e0 informatica e di trattamento illecito dei dati e reati in violazione del diritto d\u2019autore<\/li>\n\n\n\n<li>Parte speciale F \u2013 Reati transnazionali<\/li>\n\n\n\n<li>Parte speciale G \u2013 Razzismo e Xenofobia<\/li>\n\n\n\n<li>Parte speciale H \u2013 reato di induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria<\/li>\n\n\n\n<li>Parte speciale I \u2013 delitti contro la personalit\u00e0 individuale<\/li>\n\n\n\n<li>Parte speciale J \u2013 reato di impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno \u00e8 irregolare<\/li>\n\n\n\n<li>Parte speciale K \u2013 reati ambientali<\/li>\n\n\n\n<li>Parte speciale L \u2013 reati di riciclaggio ricettazione e autoriciclaggio<\/li>\n\n\n\n<li>Parte speciale M \u2013 segnalazione dei reati 231 e violazione del modello \u2013 Whistleblowing<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Moduli<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>MDMOG-01 Valutazione rischio-reati 231<\/li>\n\n\n\n<li>MDMOG-02 Gestione del Modello 231<\/li>\n\n\n\n<li>MDMOG-03 Programma Annuale ispezioni Audit dell\u2019OdV<\/li>\n\n\n\n<li>MDMOG-04 Lista di riscontro e verbale di audit dell\u2019OdV<\/li>\n\n\n\n<li>MDMOG-05 Verbali riunioni periodiche OdV<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Funzioni<\/h3>\n\n\n\n<p>Il Modello di Organizzazione e Controllo di Intellitronika svolge le seguenti funzioni:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Individua le attivit\u00e0 nel cui ambito possono essere commessi i reati presupposto.<\/li>\n\n\n\n<li>Prevede specifiche istruzioni operative dirette a programmare la formazione e l\u2019attuazione delle decisioni dell\u2019organizzazione in relazione ai reati presupposto da prevenire.<\/li>\n\n\n\n<li>Individua modalit\u00e0 di gestione delle risorse finanziare idonee a prevenire la commissione dei reati presupposto.<\/li>\n\n\n\n<li>Prevede obblighi di informazione nei confronti dell\u2019organismo di vigilanza.<\/li>\n\n\n\n<li>Introduce un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel MOG 231, negli allegati, nelle parti speciali e nelle istruzioni operative ad essa collegate per la prevenzione dei Reati presupposto.<\/li>\n\n\n\n<li>Affida ad un organismo dell\u2019organizzazione dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo il compito di vigilare sul funzionamento e l\u2019osservanza del Modello di Organizzazione e Controllo e di curarne l\u2019aggiornamento.<\/li>\n\n\n\n<li>In particolare, l\u2019organizzazione, al fine garantire un efficace mantenimento del Modello di Organizzazione e controllo:<ul><li>Garantisce la tracciabilit\u00e0 e trasparenza delle attivit\u00e0 nelle aree e nei processi a rischi commissione di un reato presupposto.<\/li><\/ul><ul><li>Identifica i processi e le attivit\u00e0 \u201csensibili\u201d, intesi quali processi\/attivit\u00e0 nel cui ambito possono essere commessi reati\/illeciti rilevanti ex D. Lgs. 231\/01 (reati presupposto).<\/li><\/ul><ul><li>Valuta, per ogni processo le attivit\u00e0 a potenziale pericolo di reato\/illecito nell\u2019interesse o a vantaggio dell\u2019organizzazione e il livello di rischio di commissione dei reati\/illeciti, in base ai criteri e alle metodologie di gestione del presente documento.<\/li><\/ul><ul><li>Redige l\u2019Analisi dei Rischi.<\/li><\/ul><ul><li>Predispone le azioni necessarie per conseguire i risultati pianificati e l\u2019ottimizzazione del Modello di Organizzazione e Controllo.<\/li><\/ul><ul><li>Adotta, diffonde e da concreta attuazione al MOG 231, agli allegati e alle parti speciali.<\/li><\/ul><ul><li>Definisce deleghe, procure, facolt\u00e0 e compiti.<\/li><\/ul><ul><li>Adotta, diffonde e da concreta attuazione al Sistema Disciplinare.<\/li><\/ul>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Stabilisce l\u2019aggiornamento del Modello di Organizzazione e Controllo di concerto con l\u2019evoluzione legislativa, con i risultati dell\u2019Analisi dei Rischi e con l\u2019attivit\u00e0 dell\u2019organizzazione.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">6\u00a0Campo di applicazione<\/h2>\n\n\n\n<p>Le regole contenute nel MOG 231 si applicano a coloro che svolgono, anche di fatto, funzioni di gestione, amministrazione, direzione o controllo nella Societ\u00e0, ai soci e ai dipendenti, nonch\u00e9 a coloro i quali, pur non appartenendo alla Societ\u00e0, operano su mandato della medesima o sono legati contrattualmente alla stessa.<\/p>\n\n\n\n<p>Di conseguenza, saranno destinatari del modello, tra i soggetti in posizione apicale:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Presidente del Consiglio di Amministrazione\/CdA;<\/li>\n\n\n\n<li>Amministratori e delegati in genere;<\/li>\n\n\n\n<li>Dirigenti;<\/li>\n\n\n\n<li>Revisore;<\/li>\n\n\n\n<li>Componenti dell\u2019OdV.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Tra i soggetti sottoposti all\u2019altrui direzione:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Dipendenti;<\/li>\n\n\n\n<li>Stagisti;<\/li>\n\n\n\n<li>Collaboratori esterni;<\/li>\n\n\n\n<li>Imprese sub appaltatrici.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>In forza di apposite clausole contrattuali e limitatamente allo svolgimento delle attivit\u00e0 sensibili a cui essi eventualmente partecipano, possono essere destinatari di specifici obblighi, strumentali ad un\u2019adeguata esecuzione delle attivit\u00e0 di controllo interno previste nella presente Parte Generale e parti speciali, i seguenti soggetti esterni:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>I collaboratori, gli agenti e i rappresentanti, i consulenti e in generale i soggetti che svolgono attivit\u00e0 di lavoro autonomo nella misura in cui essi operino nell\u2019ambito delle aree di attivit\u00e0 sensibili per conto o nell\u2019interesse della Societ\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li>I fornitori (con particolare riguardo alle Imprese Subappaltatrici) e i partners commerciali che operano in maniera rilevante e\/o continuativa nell\u2019ambito delle aree di attivit\u00e0 cosiddette sensibili per conto o nell\u2019interesse della Societ\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Tra i c.d. soggetti esterni debbono ricondursi anche coloro che, sebbene abbiano il rapporto contrattuale con altra societ\u00e0 del Gruppo, nella sostanza operano in maniera rilevante e\/o continuativa nell\u2019ambito delle aree di attivit\u00e0 sensibili per conto o nell\u2019interesse della Societ\u00e0 stessa.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">7\u00a0Valutazione dei rischi<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">7.1\u00a0Responsabile MOG 231<\/h3>\n\n\n\n<p>La valutazione dei rischi di commissione dei reati presupposto viene svolta, coordinata ed organizzata dal Responsabile MOG 231. Tale figura \u00e8 stata incaricata dal Consiglio di Amministrazione, allo scopo di valutare i rischi di commissione dei reati presupposto all\u2019interno dell\u2019organizzazione aziendale, curare l\u2019aggiornamento del modello organizzativo e gestire le attivit\u00e0 di audit volte e mantenimento dei protocolli di prevenzione implementati.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Responsabile MOG 231 nello svolgimento delle proprie funzioni potr\u00e0 avvalersi dell\u2019intervento di figure professionali esterne con le necessarie competenze tecnico-giuridiche. Il Consiglio di Amministrazione sceglie il responsabile MOG 231 fra il personale interno, che conosca bene il funzionamento dell\u2019organizzazione e che possa con facilit\u00e0 organizzare le attivit\u00e0 di intervista delle funzioni aziendali interessate e le attivit\u00e0 ispettive necessarie.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">7.2\u00a0Obiettivi della valutazione dei rischi<\/h3>\n\n\n\n<p>La valutazione dei rischi si prefigge l\u2019obiettivo di valutare, la probabilit\u00e0 che uno dei reati presupposto disciplinati dal D. Lgs. 231\/01 possano accadere all\u2019interno dell\u2019organizzazione aziendale. Scopo del presente capitolo \u00e8:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Spiegare i metodi di valutazione dei rischi di commissione dei reati presupposto previsti dal D. Lgs. 231\/01 all\u2019interno dell\u2019organizzazione aziendale.<\/li>\n\n\n\n<li>pianificare l\u2019implementazione del MOG 231 nelle parti generali e speciali necessarie.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>La valutazione rischi e la pianificazione del MOG 231 \u00e8 stata realizzata nell\u2019arco di 90 giorni dalla data del conferimento incarico (kick off meeting), la progettazione e redazione del modello organizzativo, degli allegati, delle parti speciali e dei suoi moduli \u00e8 terminata nel&nbsp;mese di febbraio 2025, a mezzo del supporto del Responsabile MOG 231 e dei consulenti aziendali, con l\u2019approvazione dei&nbsp;documenti a mezzo delibera del 20\/10\/2025.<\/p>\n\n\n\n<p>I criteri descritti all\u2019interno del presente capitolo sia applicano a tutti i processi ed attivit\u00e0 aziendali di tutte le sedi territoriali.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">7.3\u00a0Risk assessment<\/h3>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Prima fase: Valutazione rischi generale<\/h4>\n\n\n\n<p>A mezzo dell\u2019ausilio del \u201cMDMOG-01 Valutazione rischio-reati 231\u201d ad ogni ipotesi di reato viene associata un\u2019area o un processo aziendale presso cui si ravvede ad una prima e generale valutazione, la non escludibile possibilit\u00e0 di accadimento di un reato presupposto. Una volta individuate le aree ed i processi aziendali a rischio di accadimento di un reato presupposto si provvede all\u2019attivazione della seconda fase di valutazione dei rischi specifica.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Seconda fase: Valutazione rischi specifica<\/h4>\n\n\n\n<p>Le aree ed i processi aziendali ritenute soggette ad un generale rischio di accadimento di uno dei reati presupposto previsti dal D. Lgs. 231\/2001 vengono analiticamente valutate a mezzo di interviste dedicate con le funzioni di responsabilit\u00e0 e gestione delle aree e dei processi a rischio. A seguito di tali interviste vengono valutate nel dettaglio le probabilit\u00e0 di accadimento dei reati presupposto in relazione a degli specifici comportamenti aziendali attraverso la compilazione con dei parametri numerici il modulo \u201cMDMOG-01 Valutazione rischio-reati 231\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quantificare i rischi e quindi poterli valutare, viene adottato il seguente criterio per la determinazione dell\u2019esposizione al rischio.<\/p>\n\n\n\n<p>Esposizione al rischio =&nbsp;<strong>FRP x D x P x R x F x I<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>per cui<\/p>\n\n\n\n<p><strong>FRP = Fattore di Rischio Primario<\/strong>&nbsp;tiene conto dell\u2019accadimento del reato nella realt\u00e0 dell\u2019organizzazione, in particolare si sono definiti i seguenti criteri di valutazione:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><td><strong>Criterio<\/strong><\/td><td><strong>Valutazione<\/strong><\/td><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Reato mai accaduto in passato presso l\u2019Organizzazione<\/td><td>1<\/td><\/tr><tr><td>L\u2019organizzazione in passato \u00e8 stata condannata per la commissione del reato in valutazione<\/td><td>2<\/td><\/tr><tr><td>Sono in corso procedimenti a carico di persone operanti nell\u2019interesse dell\u2019organizzazione relativi alla fattispecie di reato in valutazione<\/td><td>3<\/td><\/tr><tr><td>Sono state comminate sanzioni e\/o richiami informali ai sensi del sistema disciplinare interno nell\u2019ultimo anno, relativamente all\u2019attivit\u00e0 in valutazione<\/td><td>4<\/td><\/tr><tr><td>Si hanno evidenze di Non Conformit\u00e0 o Anomalie con carattere di sistematicit\u00e0, relativamente all\u2019attivit\u00e0 in valutazione<\/td><td>5<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>D = Danno:<\/strong>&nbsp;entit\u00e0 del danno che deriva dal verificarsi dell\u2019evento dannoso<\/p>\n\n\n\n<p>Il danno \u00e8 calcolato in relazione alle sanzioni previste che possono essere di tipo pecuniario e\/o interdittivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Le sanzioni pecuniarie sono applicate per quote in numero non inferiore a 100 e non superiore a 1000; l\u2019importo di una quota \u00e8 compreso tra un valore minimo di euro 258 ad un massimo di euro 1.549 (quindi avremo sanzioni da un minimo di 25.800,00 \u20ac ad un massimo 1.549.000 \u20ac, salvo riduzioni ex art. 12).<\/p>\n\n\n\n<p>Le sanzioni interdittive hanno una durata non inferiore a tre mesi e non superiore a 24 mesi. In base a tali dati si \u00e8 utilizzato il seguente criterio di valutazione del Danno.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><td colspan=\"2\"><strong>Criterio<\/strong><\/td><td rowspan=\"2\"><strong>Valutazione<\/strong><\/td><\/tr><\/thead><tbody><tr><td><strong>Quote<\/strong><\/td><td><strong>Interdizione<\/strong><\/td><\/tr><tr><td><strong>100-300<\/strong><\/td><td>No<\/td><td>1<\/td><\/tr><tr><td><strong>301-700<\/strong><\/td><td>No<\/td><td>2<\/td><\/tr><tr><td><strong>100-300<\/strong><\/td><td>Minore 6 mesi<\/td><td>3<\/td><\/tr><tr><td><strong>701-1000<\/strong><\/td><td>No<\/td><td>4<\/td><\/tr><tr><td><strong>301-700<\/strong><\/td><td>Minore o uguale a 6 mesi<\/td><td>5<\/td><\/tr><tr><td><strong>701-1000<\/strong><\/td><td>Minore o uguale a 6 mesi<\/td><td>6<\/td><\/tr><tr><td><strong>100-300<\/strong><\/td><td>Maggiore di 6 e inferiore o uguale a 12 mesi<\/td><td>7<\/td><\/tr><tr><td><strong>301-700<\/strong><\/td><td>Maggiore di 6 e inferiore o uguale a 12 mesi<\/td><td>8<\/td><\/tr><tr><td><strong>701-1000<\/strong><\/td><td>Maggiore di 6 e inferiore o uguale a 12 mesi<\/td><td>9<\/td><\/tr><tr><td><strong>100-1000<\/strong><\/td><td>Maggiore di 12 mesi<\/td><td>10<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>P = Probabilit\u00e0:<\/strong>&nbsp;esprime la quantit\u00e0 di volte che si verifica l\u2019occasione, o il momento, in cui \u00e8 possibile che il comportamento illecito (oggetto di valutazione) sia commesso. Il criterio di valutazione adottato \u00e8 il seguente<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><td><strong>Criterio<\/strong><\/td><td><strong>Valutazione<\/strong><\/td><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Il processo di riferimento \u00e8 gestito conformemente alle&nbsp;<em>best practice.<\/em>&nbsp;Le attivit\u00e0 Aziendali (concettualmente) non sono strettamente caratterizzanti la tipologia di reato considerato. L\u2019attivit\u00e0, inoltre, avviene in un contesto ambientale solitamente estraneo a tale sub-cultura delittuosa.&nbsp;<\/td><td>1<\/td><\/tr><tr><td>Il processo di riferimento \u00e8 gestito conformemente alle&nbsp;<em>best practice<\/em>, ma le attivit\u00e0 Aziendali sono (concettualmente) direttamente legate alla tipologia di reato considerato e\/o l\u2019attivit\u00e0 avviene in un contesto ambientale solitamente permeato da tale sub-cultura delittuosa.<\/td><td>2<\/td><\/tr><tr><td>Il processo di riferimento \u00e8 gestito conformemente alle&nbsp;<em>best practice<\/em>, ma le attivit\u00e0 Aziendali sono (concettualmente) direttamente legate alla tipologia di reato considerato e l\u2019attivit\u00e0 avviene in un contesto ambientale solitamente permeato da tale sub-cultura delittuosa. Il processo di riferimento \u00e8 gestito in maniera leggermente difforme dalle&nbsp;<em>best practice<\/em>. Le attivit\u00e0 Aziendali (concettualmente) non sono strettamente caratterizzanti la tipologia di reato considerato. L\u2019attivit\u00e0, inoltre, avviene in un contesto ambientale solitamente estraneo a tale sub-cultura delittuosa.&nbsp;<\/td><td>3<\/td><\/tr><tr><td>Il processo di riferimento \u00e8 gestito in maniera leggermente difforme dalle&nbsp;<em>best practice<\/em>, ma le attivit\u00e0 Aziendali sono (concettualmente) direttamente legate alla tipologia di reato considerato e\/o l\u2019attivit\u00e0 avviene in un contesto ambientale solitamente permeato da tale sub-cultura delittuosa.<\/td><td>4<\/td><\/tr><tr><td>Il processo di riferimento \u00e8 gestito in maniera leggermente difforme dalle&nbsp;<em>best practice<\/em>. Le attivit\u00e0 Aziendali sono (concettualmente) direttamente legate alla tipologia di reato considerato e l\u2019attivit\u00e0 avviene in un contesto ambientale solitamente permeato da tale sub-cultura delittuosa. Il processo di riferimento \u00e8 gestito in maniera sostanzialmente difforme dalle&nbsp;<em>best practice<\/em>. Le attivit\u00e0 Aziendali (concettualmente) non sono strettamente caratterizzanti la tipologia di reato considerato. L\u2019attivit\u00e0, inoltre, avviene in un contesto ambientale solitamente estraneo a tale sub-cultura delittuosa.&nbsp;<\/td><td>5<\/td><\/tr><tr><td>Il processo di riferimento \u00e8 gestito in maniera sostanzialmente difforme dalle&nbsp;<em>best practice<\/em>. Le attivit\u00e0 Aziendali sono (concettualmente) direttamente legate alla tipologia di reato considerato e\/o l\u2019attivit\u00e0 avviene in un contesto ambientale solitamente permeato da tale sub-cultura delittuosa.<\/td><td>6<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>R = Rilevabilit\u00e0<\/strong>&nbsp;esprime la capacit\u00e0 all\u2019interno dell\u2019organizzazione di poter rilevare la possibile commissione del reato, in base alla caratteristica del processo, ai controlli (protocolli) messi in atto per il processo, alla formalizzazione dei vari passaggi del processo per una facile eventuale ricostruzione di ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto. Per tale fattore il criterio di valutazione adottato \u00e8 il seguente:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><td><strong>Criterio<\/strong><\/td><td><strong>Valutazione<\/strong><\/td><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Il sistema di controllo interno attuale \u00e8 tale da rendere facilmente rilevabile e ricostruibile ogni attivit\u00e0 di processo in ordine alla fattispecie di reato in esame, in quanto le modalit\u00e0 di svolgimento delle attivit\u00e0 Aziendali sono conformi alle&nbsp;<em>best-practice<\/em>&nbsp;di settore e ci si avvale di un\u2019organizzazione continuativa di audit, in grado di rilevare eventuali carenze organizzative e curare il tempestivo aggiornamento del sistema stesso.&nbsp;<\/td><td>1<\/td><\/tr><tr><td>Il sistema di controllo interno attuale \u00e8 tale da rendere facilmente rilevabile e ricostruibile ogni attivit\u00e0 di processo in ordine alla fattispecie di reato in esame, in quanto le modalit\u00e0 di svolgimento delle attivit\u00e0 Aziendali sono conformi alle&nbsp;<em>best-practice<\/em>&nbsp;di settore, ma \u00e8 prevista solo un\u2019organizzazione periodica di audit a ci\u00f2 preposta<\/td><td>2<\/td><\/tr><tr><td>Il sistema di controllo interno attuale non \u00e8 tale da rendere facilmente rilevabile e ricostruibile ogni attivit\u00e0 di processo in ordine alla fattispecie di reato in esame, in quanto le modalit\u00e0 di svolgimento delle attivit\u00e0 Aziendali non sono del tutto conformi alle&nbsp;<em>best-practice<\/em>&nbsp;di settore ma ci si avvale di un\u2019organizzazione continuativa di audit, in grado di rilevare eventuali carenze organizzative e curare il tempestivo aggiornamento del sistema stesso&nbsp;<\/td><td>3<\/td><\/tr><tr><td>Il sistema di controllo interno attuale non \u00e8 tale da rendere facilmente rilevabile e ricostruibile ogni attivit\u00e0 di processo in ordine alla fattispecie di reato in esame, in quanto le modalit\u00e0 di svolgimento delle attivit\u00e0 Aziendali non sono del tutto conformi alle&nbsp;<em>best-practice<\/em>&nbsp;di settore ed \u00e8 prevista solo un\u2019organizzazione periodica di audit a ci\u00f2 preposta&nbsp;<\/td><td>4<\/td><\/tr><tr><td>Non esiste un sistema di controllo interno formalizzato, n\u00e9 viene gestito un processo di audit formalizzato e\/o regolarmente attuato.<\/td><td>5<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>F = Frequenza&nbsp;<\/strong>esprime la frequenza di esecuzione del processo all\u2019interno dell\u2019organizzazione per cui l\u2019occasione, o il momento, in cui \u00e8 possibile che il comportamento illecito (oggetto di valutazione) sia commesso. Per tale fattore si valuta se il processo \u00e8 applicato ordinariamente o per eventi straordinari, se \u00e8 strettamente legato alla produzione (erogazione del servizio) caratteristica dell\u2019Organizzazione. Per tale fattore il criterio di valutazione adottato \u00e8 il seguente:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><td><strong>Criterio<\/strong><\/td><td><strong>Valutazione<\/strong><\/td><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Il Processo \u00e8 eseguito raramente (non oltre 4 volte l\u2019anno)<\/td><td>1<\/td><\/tr><tr><td>Il Processo \u00e8 eseguito sporadicamente (all\u2019incirca ogni due mesi)<\/td><td>2<\/td><\/tr><tr><td>Il Processo \u00e8 eseguito con cadenza circa mensile<\/td><td>3<\/td><\/tr><tr><td>Il Processo \u00e8 eseguito con cadenza circa settimanale<\/td><td>4<\/td><\/tr><tr><td>Il Processo \u00e8 eseguito di routine.<\/td><td>5<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>I&nbsp;= Informazione e Compartecipazione<\/strong>&nbsp;si basa sulla tesi che tanto pi\u00f9 il personale \u00e8 informato e compartecipa alle attivit\u00e0 del processo oggetto di valutazione, tanto meno \u00e8 il rischio che si verifica l\u2019occasione, o il momento, in cui \u00e8 possibile che il comportamento illecito (oggetto di valutazione) sia commesso. Per tale fattore il criterio di valutazione adottato \u00e8 il seguente:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><td><strong>Criterio<\/strong><\/td><td><strong>Valutazione<\/strong><\/td><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>tutto il personale coinvolto nel processo riceve in maniera programmata e sistematica la dovuta informazione e compartecipa uniformemente al Sistema di Controllo Interno, cos\u00ec che lo stesso pu\u00f2 ritenersi efficiente in ordine alla fattispecie di reato in esame<\/td><td>1<\/td><\/tr><tr><td>vale quanto sopra, ma non in maniera programmata e sistematica, cos\u00ec il Sistema di Controllo Interno pu\u00f2 ritenersi parzialmente efficiente in ordine alla fattispecie di reato in esame<\/td><td>2<\/td><\/tr><tr><td>solo una parte del personale coinvolto nel processo oggetto riceve in maniera programmata e sistematica la dovuta informazione e non compartecipa uniformemente al Sistema di Controllo Interno, cos\u00ec che lo stesso NON pu\u00f2 ritenersi efficiente in ordine alla fattispecie di reato in esame<\/td><td>3<\/td><\/tr><tr><td>solo una parte del personale coinvolto nel processo riceve, oltretutto NON in maniera programmata e sistematica, la dovuta informazione e non compartecipa uniformemente al Sistema di Controllo Interno, cos\u00ec che lo stesso pu\u00f2 ritenersi SCARSAMENTE efficiente in ordine alla fattispecie di reato in esame<\/td><td>4<\/td><\/tr><tr><td>relativamente al processo, non si ha evidenza di alcuna attivit\u00e0 di informazione e compartecipazione<\/td><td>5<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p>Nella determinazione dell\u2019Esposizione al rischio = FRP x D x P x R x F x I per ciascun reato previsto dal D. Lgs. 231\/01, il risultato viene valutato con il seguente criterio.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><td colspan=\"2\"><strong>Esposizione al rischio<\/strong><\/td><\/tr><\/thead><tbody><tr><td><strong>Valori da 1 a 243<\/strong><\/td><td>Esiguo<\/td><\/tr><tr><td><strong>Valori&nbsp;da 243 a 1024<\/strong><\/td><td>Moderato<\/td><\/tr><tr><td><strong>Valori&nbsp;sopra i 1024<\/strong><\/td><td>Critico<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p>La valutazione dell\u2019esposizione al rischio, strumento descritto nel presente capitolo, conduce naturalmente ad una valutazione oggettiva, la cui finalit\u00e0 \u00e8 la graduazione dei rischi nei vari processi ed aree aziendali. Ci\u00f2 consente di individuare quei rischi valutati residuali e per i quali si conviene, per l\u2019appunto, di non adottare alcuna misura precauzionale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">7.4\u00a0Miglioramento<\/h3>\n\n\n\n<p>Dopo 12 mesi dall\u2019effettiva implementazione del Modello 231, le aree ed i processi a rischio moderato oppure critico potranno essere oggetto di misure preventive specifiche come indicate nel&nbsp;<strong><u>\u201cMDMOG-02 Gestione Modello 231\u201d.<\/u><\/strong>&nbsp;Il modulo \u201cMDMOG-02 Gestione Modello 231\u201d \u00e8 un documento programmatico, gestito dal Responsabile MOG 231 e&nbsp;che definisce le azioni di miglioramento da svolgere per l\u2019implementazione di un MOG 231 a prevenzione dei reati presupposti, le azioni di miglioramento finalizzate all\u2019aggiornamento del MOG 231, le priorit\u00e0 che vengono associate all\u2019importanza e urgenza delle azioni da svolgersi, l\u2019incaricato aziendale responsabile della realizzazione dell\u2019azione di miglioramento, il termine temporale entro il quale tali azioni devono essere completate.&nbsp;Tale documento \u00e8 sotto la supervisione del Consiglio di Amministrazione che lo approva e ne definisce le modalit\u00e0 attuative.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">8\u00a0Aggiornamento del modello organizzativo<\/h2>\n\n\n\n<p>Il modello organizzativo viene aggiornato ogni qual volta si manifesti uno dei seguenti eventi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>L\u2019introduzione di una nuova fattispecie di reato per nuove Leggi riconducibili al D. Lgs. 231\/2001.<\/li>\n\n\n\n<li>Ad ogni modifica dell\u2019organigramma per quei reati che hanno una relazione con la funzione oggetto di modifica.<\/li>\n\n\n\n<li>Nuove revisioni delle Linee Guida di Confindustria riguardo il D. Lgs. 231\/2001.<\/li>\n\n\n\n<li>Per ogni nuovo processo\/attivit\u00e0 svolto da Intellitronika.<\/li>\n\n\n\n<li>Per ogni eventuale grave Violazione riscontrata, in qualunque area processo o sede di Intellitronika.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Il Consiglio di Amministrazione\/Amministratore Unico, al fine di garantire l\u2019aggiornamento svolge le seguenti attivit\u00e0 propedeutiche finalizzate all\u2019aggiornamento del MOG 231:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Assicura che le norme di legge applicabili siano identificate e valutate nella loro applicabilit\u00e0 a mezzo di consulenti esperti in di responsabilit\u00e0 amministrativa degli enti.<\/li>\n\n\n\n<li>Incarica e nomina un Organismo di Vigilanza.<\/li>\n\n\n\n<li>Comunica le pi\u00f9 importanti informazioni sui requisiti legali a tutta l\u2019organizzazione aziendale.<\/li>\n\n\n\n<li>Pianifica, a mezzo del Responsabile MOG 231, le attivit\u00e0 di audit interni a prevenzione dei reati presupposto e controllo sull\u2019organizzazione aziendale. (Capitolo 13 \u201cGestione audit\u201d).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Le attivit\u00e0 necessarie all\u2019aggiornamento del Modello organizzativo 231 vengono inserite nel documento programmatico \u201c<strong><u>MDMOG-02 Gestione Modello 231<\/u><\/strong>\u201d, che \u00e8 il documento programmatico dove vengono riportate tutte le azioni migliorative non solamente finalizzate alla prevenzione dei reati presupposto ma anche all\u2019aggiornamento del MOG 231.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">9\u00a0Modelli di riferimento<\/h2>\n\n\n\n<p>Il presente modello organizzativo e gestionale si ispira alle indicazioni fornite da Confindustria con il documento \u201cLinee guida per la costituzione dei modelli di organizzazione, gestione e controllo\u201d emesso il 16 aprile 2002 (aggiornate al mese di marzo 2014) e al principio del ciclo di Deming<a href=\"applewebdata:\/\/121C9561-A124-455C-AD30-05687059EE2D#_ftn1\"><sup>[1]<\/sup><\/a>&nbsp;che ispira tutte le normative volontarie dei Sistemi di Gestione quali la ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001 che hanno quale principale obiettivo il continuo miglioramento degli obiettivi prefissi dalle organizzazioni aziendali. Il miglioramento continuo nei modelli organizzativi 231 pu\u00f2 essere riferito al mantenimento efficace e all\u2019aggiornamento dei protocolli implementati per la prevenzione dei reati presupposto.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le linee guida Confindustria prevedono<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Una prima fase consistente nell\u2019identificazione dei rischi, ossia l\u2019analisi del contesto aziendale per evidenziare dove (in quale area\/settore di attivit\u00e0) e secondo quali modalit\u00e0 si possono verificare eventi pregiudizievoli per gli obiettivi indicati dal Decreto.<\/li>\n\n\n\n<li>Una seconda fase che consiste nella progettazione del sistema di controllo (c.d. protocolli per la programmazione della formazione ed attuazione delle decisioni dell\u2019ente), ossia la valutazione del sistema esistente all\u2019interno dell\u2019ente ed il suo eventuale adeguamento, in termini di capacit\u00e0 di contrastare efficacemente, cio\u00e8 ridurre ad un livello accettabile, i rischi identificati.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Il concetto di accettabilit\u00e0, nei casi di reati dolosi, \u00e8 rappresentato da un sistema di prevenzione tale da non poter essere aggirato se non fraudolentemente. Questa soluzione \u00e8 in linea con la logica della \u201celusione fraudolenta\u201d del modello organizzativo quale esimente espressa dal citato decreto legislativo ai fini dell\u2019esclusione della responsabilit\u00e0 amministrativa dell\u2019ente (art. 6, comma 1, lett. c), \u00able persone hanno commesso il reato eludendo fraudolentemente i modelli di organizzazione e di gestione\u00bb).<\/p>\n\n\n\n<p>Diversamente, nei casi di reati di omicidio colposo e lesioni personali colpose commessi con violazione delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro, e per i reati in materia ambientale, la soglia concettuale di accettabilit\u00e0, agli effetti esimenti del D. Lgs. n. 231 del 2001, \u00e8 rappresentata dalla realizzazione di una condotta (non accompagnata dalla volont\u00e0 dell\u2019evento-morte\/lesioni personali, inquinamento ambientale) violativa del modello organizzativo di prevenzione (e dei sottostanti adempimenti obbligatori prescritti dalle norme prevenzionistiche e di tutela ambientale) nonostante la puntuale osservanza degli obblighi di vigilanza previsti dal D. Lgs. n. 231 del 2001 da parte dell\u2019apposito organismo di vigilanza. Ci\u00f2 in quanto l\u2019elusione fraudolenta dei modelli organizzativi appare incompatibile con l\u2019elemento soggettivo dei reati colposi.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo le Linee Guida, la realizzazione di un sistema di gestione del rischio deve muovere dal presupposto che i reati possano comunque essere commessi anche una volta attuato il modello. Laddove si tratti di reati dolosi, il modello e le relative misure devono cio\u00e8 essere tali che l\u2019agente non solo dovr\u00e0 \u201cvolere\u201d l\u2019evento reato (es. corrompere un pubblico funzionario) ma potr\u00e0 attuare il suo proposito criminoso soltanto aggirando fraudolentemente (es. attraverso artifizi e\/o raggiri) le indicazioni dell\u2019ente. L\u2019insieme di misure che l\u2019agente, se vuol delinquere, sar\u00e0 costretto a \u201cforzare\u201d, dovr\u00e0 essere realizzato in relazione alle specifiche attivit\u00e0 dell\u2019ente considerate a rischio ed ai singoli reati ipoteticamente collegabili alle stesse. Nell\u2019ipotesi, invece, di reati colposi, gli stessi devono essere voluti dall\u2019agente solo come condotta e non anche come evento.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il modello organizzativo e principi sistemici<\/h3>\n\n\n\n<p>Le normative volontarie ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001 prevedono tutte al proprio interno i principii generali del continuo miglioramento della gestione aziendale, della costante revisione e monitoraggio dell\u2019organizzazione e del suo aggiornamento. Concetti perfettamente concordanti con quanto previsto dalla normativa sulla Responsabilit\u00e0 Amministrativa degli Enti (D. Lgs. 231\/01).<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta effettuata la valutazione dei rischi delle aree e dei processi aziendali dove esiste la probabilit\u00e0 di accadimento di uno dei reati presupposto previsti dal D. Lgs. 231, redatta la mappatura aziendale dei rischi, progettate le parti speciali a prevenzione dei reati presupposto, nominato un organismo di vigilanza, implementato un sistema disciplinare, risulta essere necessario che il modello organizzativo nelle sue parti generali e speciali sia efficacemente attuato e possa adempiere alla manleva delle responsabilit\u00e0 amministrative dell\u2019ente.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalle normative volontarie dei sistemi di gestione il presente modello organizzativo mutua il principio del ciclo di Deming in cui vi \u00e8 una costante ciclicit\u00e0 di azioni che permettono la continua revisione e aggiornamento del modello organizzativo:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"778\" height=\"442\" src=\"https:\/\/www.intellitronika.com\/wp-content\/uploads\/image-3.png\" data-orig-src=\"https:\/\/www.intellitronika.com\/wp-content\/uploads\/image-3.png\" alt=\"\" class=\"lazyload wp-image-12760\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27778%27%20height%3D%27442%27%20viewBox%3D%270%200%20778%20442%27%3E%3Crect%20width%3D%27778%27%20height%3D%27442%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/www.intellitronika.com\/wp-content\/uploads\/image-3-200x114.png 200w, https:\/\/www.intellitronika.com\/wp-content\/uploads\/image-3-300x170.png 300w, https:\/\/www.intellitronika.com\/wp-content\/uploads\/image-3-400x227.png 400w, https:\/\/www.intellitronika.com\/wp-content\/uploads\/image-3-600x341.png 600w, https:\/\/www.intellitronika.com\/wp-content\/uploads\/image-3-768x436.png 768w, https:\/\/www.intellitronika.com\/wp-content\/uploads\/image-3.png 778w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 778px) 100vw, 778px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">10\u00a0Aree e processi sensibili<\/h2>\n\n\n\n<p>Nelle aree e nei processi sensibili \u00e8 necessario che:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Non possa mai esservi identit\u00e0 soggettiva tra colui che decide in merito allo svolgimento di un processo all\u2019interno di un\u2019area di attivit\u00e0 sensibile e colui che effettivamente lo pone in essere portandola a compimento.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Di seguito si riportano le principali aree e processi sensibili oggetto di dettagliata analisi nelle relative parti speciali a prevenzione dei reati presupposto.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Per i reati contro la Pubblica Amministrazione e ai danni dello Stato\u00a0(parte speciale A):<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Indebita percezione di erogazioni, truffa in danno dello Stato o di un ente pubblico o per il conseguimento di erogazioni pubbliche e frode informatica in danno dello Stato o di un ente pubblico (Art. 24, D. Lgs. n. 231\/2001)<ul><li>Malversazione a danno dello Stato (art. 316-bis c.p.)<\/li><\/ul><ul><li>Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato (art.316-ter c.p.)<\/li><\/ul><ul><li>Truffa in danno dello Stato o di altro ente pubblico o delle Comunit\u00e0 europee (art.640, comma 2, n.1, c.p.)<\/li><\/ul><ul><li>Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art. 640-bis c.p.)<\/li><\/ul>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Frode informatica in danno dello Stato o di altro ente pubblico (art. 640-ter c.p.)<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li>Concussione, induzione indebita a dare o promettere altre utilit\u00e0 e corruzione (Art. 25, D. Lgs. n. 231\/2001) [articolo modificato dalla L. n. 190\/2012]<ul><li>Istigazione alla corruzione (art. 322 c.p.)<\/li><\/ul><ul><li>Concussione (art. 317 c.p.) [articolo modificato dalla L. n. 69\/2015]<\/li><\/ul><ul><li>Corruzione per l\u2019esercizio della funzione (art. 318 c.p.) [articolo modificato dalla L. n. 190\/2012 e L. n. 69\/2015]<\/li><\/ul><ul><li>Corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio (art. 319 c.p.) [articolo modificato dalla L. n. 69\/2015]<\/li><\/ul><ul><li>Circostanze aggravanti (art. 319-bis c.p.)<\/li><\/ul><ul><li>Corruzione in atti giudiziari (art. 319-ter c.p.) [articolo modificato dalla L. n. 69\/2015]<\/li><\/ul><ul><li>Induzione indebita a dare o promettere utilit\u00e0 (art. 319-quater) [articolo aggiunto dalla L. n. 190\/2012 e modificato dalla L. n. 69\/2015]<\/li><\/ul><ul><li>Corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio (art. 320 c.p.)<\/li><\/ul><ul><li>Peculato, concussione, induzione indebita dare o promettere utilit\u00e0, corruzione e istigazione alla corruzione di membri degli organi delle Comunit\u00e0 europee e di funzionari delle Comunit\u00e0 europee e di Stati esteri (art. 322 bis c.p.) [articolo modificato dalla L. n. 190\/2012]<\/li><\/ul>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Pene per il corruttore (art. 321 c.p.)<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li>Reati societari (Art. 25-ter, D. Lgs. n. 231\/2001) [articolo aggiunto dal D. Lgs. n. 61\/2002, modificato dalla L. n. 190\/2012, dalla L. 69\/2015 e dal D. Lgs. n.38\/2017]<ul><li>Corruzione tra privati (art. 2635 c.c.) [aggiunto dalla legge n. 190\/2012; modificato dal D. Lgs. n. 38\/2017]<\/li><\/ul>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Istigazione alla corruzione tra privati (art. 2635-bis c.c.) [articolo aggiunto dal D. Lgs. n. 38\/2017<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Macroprocesso: Governo dell\u2019Organizzazione<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Per i reati societari\u00a0(parte speciale B)<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Reati societari (Art. 25-ter, D. Lgs. n. 231\/2001) [articolo aggiunto dal D. Lgs. n. 61\/2002, modificato dalla L. n. 190\/2012, dalla L. 69\/2015 e dal D. Lgs. n.38\/2017]<ul><li>False comunicazioni sociali (art. 2621 c.c.) [articolo modificato dalla L. n. 69\/2015]<\/li><\/ul><ul><li>Fatti di lieve entit\u00e0 (art. 2621-bis c.c.)<\/li><\/ul><ul><li>False comunicazioni sociali delle societ\u00e0 quotate (art. 2622 c.c.) [articolo modificato dalla L n. 69\/2015]<\/li><\/ul><ul><li>Impedito controllo (art. 2625, comma 2, c.c.)<\/li><\/ul><ul><li>Indebita restituzione di conferimenti (art. 2626 c.c.)<\/li><\/ul><ul><li>Illegale ripartizione degli utili e delle riserve (art. 2627 c.c.)<\/li><\/ul><ul><li>Illecite operazioni sulle azioni o quote sociali o della societ\u00e0 controllante (art. 2628 c.c.)<\/li><\/ul><ul><li>Operazioni in pregiudizio dei creditori (art. 2629 c.c.)<\/li><\/ul><ul><li>Omessa comunicazione del conflitto d\u2019interessi (art. 2629-bis c.c.) [aggiunto dalla legge n. 262\/2005]<\/li><\/ul><ul><li>Formazione fittizia del capitale (art. 2632 c.c.)<\/li><\/ul><ul><li>Indebita ripartizione dei beni sociali da parte dei liquidatori (art. 2633 c.c.)<\/li><\/ul><ul><li>Illecita influenza sull\u2019assemblea (art. 2636 c.c.)<\/li><\/ul><ul><li>Aggiotaggio (art. 2637 c.c.)<\/li><\/ul>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Ostacolo all\u2019esercizio delle funzioni delle autorit\u00e0 pubbliche di vigilanza (art. 2638, comma 1 e 2, c.c.)<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Macroprocesso: Governo dell\u2019Organizzazione<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Per i reati in tema di sicurezza sul luogo di lavoro (parte speciale C)<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime, commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell\u2019igiene e della salute sul lavoro (Art. 25-septies, D. Lgs. n. 231\/2001) [articolo aggiunto dalla L. n. 123\/2007]<ul><li>Omicidio colposo (art. 589 c.p.)<\/li><\/ul>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Lesioni personali colpose (art. 590 c.p.)<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Macroprocesso: adempimenti in materia di Sicurezza sui Luoghi di Lavoro<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Per i delitti contro l\u2019industria e il commercio\u00a0(parte speciale D)<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Delitti contro l\u2019industria e il commercio (Art. 25-bis.1, D. Lgs. n. 231\/2001) [articolo aggiunto dalla L. n. 99\/2009]<ul><li>Turbata libert\u00e0 dell\u2019industria o del commercio (art. 513 c.p.)<\/li><\/ul>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Illecita concorrenza con minaccia o violenza\u201d (art. 513-bis c.p.)<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Macroprocesso: Commerciale<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Per i reati in materia di criminalit\u00e0 informatica e di trattamento illecito di dati e reati in materia di violazione del diritto d\u2019autore\u00a0(parte speciale E)<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Delitti in materia di violazione del diritto d\u2019autore (Art. 25-novies, D. Lgs. n. 231\/2001) [articolo aggiunto dalla L. n. 99\/2009]<ul><li>Messa a disposizione del pubblico, in un sistema di reti telematiche, mediante connessioni di qualsiasi genere, di un\u2019opera dell\u2019ingegno protetta, o di parte di essa (art. 171, legge n.633\/1941 comma 1 lett. a) bis)<\/li><\/ul><ul><li>Reati di cui al punto precedente commessi su opere altrui non destinate alla pubblicazione qualora ne risulti offeso l\u2019onore o la reputazione (art. 171, legge n.633\/1941 comma 3)<\/li><\/ul><ul><li>Abusiva duplicazione, per trarne profitto, di programmi per elaboratore; importazione, distribuzione, vendita o detenzione a scopo commerciale o imprenditoriale o concessione in locazione di programmi contenuti in supporti non contrassegnati dalla SIAE; predisposizione di mezzi per rimuovere o eludere i dispositivi di protezione di programmi per elaboratori (art. 171-bis legge n.633\/1941 comma 1)<\/li><\/ul><ul><li>Riproduzione, trasferimento su altro supporto, distribuzione, comunicazione, presentazione o dimostrazione in pubblico, del contenuto di una banca dati; estrazione o reimpiego della banca dati; distribuzione, vendita o concessione in locazione di banche di dati (art. 171-bis legge n.633\/1941 comma 2)<\/li><\/ul><ul><li>Abusiva duplicazione, riproduzione, trasmissione o diffusione in pubblico con qualsiasi procedimento, in tutto o in parte, di opere dell\u2019ingegno destinate al circuito televisivo, cinematografico, della vendita o del noleggio di dischi, nastri o supporti analoghi o ogni altro supporto contenente fonogrammi o videogrammi di opere musicali, cinematografiche o audiovisive assimilate o sequenze di immagini in movimento; opere letterarie, drammatiche, scientifiche o didattiche, musicali o drammatico musicali, multimediali, anche se inserite in opere collettive o composite o banche dati; riproduzione, duplicazione, trasmissione o diffusione abusiva, vendita o commercio, cessione a qualsiasi titolo o importazione abusiva di oltre cinquanta copie o esemplari di opere tutelate dal diritto d\u2019autore e da diritti connessi; immissione in un sistema di reti telematiche, mediante connessioni di qualsiasi genere, di un\u2019opera dell\u2019ingegno protetta dal diritto d\u2019autore, o parte di essa (art. 171-ter legge n.633\/1941)<\/li><\/ul><ul><li>Mancata comunicazione alla SIAE dei dati di identificazione dei supporti non soggetti al contrassegno o falsa dichiarazione (art. 171-septies legge n.633\/1941)<\/li><\/ul>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Fraudolenta produzione, vendita, importazione, promozione, installazione, modifica, utilizzo per uso pubblico e privato di apparati o parti di apparati atti alla decodificazione di trasmissioni audiovisive ad accesso condizionato effettuate via etere, via satellite, via cavo, in forma sia analogica sia digitale (art. 171-octies legge n.633\/1941).<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li>Delitti informatici e trattamento illecito di dati (Art. 24-bis, D. Lgs. n. 231\/2001) [articolo aggiunto dalla L. n. 48\/2008; modificato dal D. Lgs. n. 7 e 8\/2016]<ul><li>Frode informatica del certificatore di firma elettronica (art. 640-quinquies c.p.)<\/li><\/ul><ul><li>Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico (art. 615-ter c.p.)<\/li><\/ul><ul><li>Falsit\u00e0 in un documento informatico pubblico o avente efficacia probatoria (art. 491-bis c.p.)<\/li><\/ul><ul><li>Detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici (art. 615-quater c.p.)<\/li><\/ul><ul><li>Diffusione di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematico (art. 615-quinquies c.p.)<\/li><\/ul><ul><li>Intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche (art. 617-quater c.p.)<\/li><\/ul><ul><li>Installazione di apparecchiature atte ad intercettare, impedire o interrompere comunicazioni informatiche o telematiche (art. 617-quinquies c.p.)<\/li><\/ul><ul><li>Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici (art. 635-bis c.p.)<\/li><\/ul><ul><li>Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici utilizzati dallo Stato o da altro ente pubblico o comunque di pubblica utilit\u00e0 (art. 635-ter c.p.)<\/li><\/ul><ul><li>Danneggiamento di sistemi informatici o telematici (art. 635-quater c.p.)<\/li><\/ul>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Danneggiamento di sistemi informatici o telematici di pubblica utilit\u00e0 (art. 635-quinquies c.p.)<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Macroprocesso: Gestione dei sistemi informativi aziendali<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Per i Reati transnazionali\u00a0(parte speciale F)<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Reati transnazionali (L. n. 146\/2006) [Costituiscono presupposto per la responsabilit\u00e0 amministrativa degli enti i seguenti reati se commessi in modalit\u00e0 transnazionale]<ul><li>Disposizioni contro le immigrazioni clandestine (art. 12, commi 3, 3-bis, 3-ter e 5, del testo unico di cui al D. Lgs. 25 luglio 1998, n. 286)<\/li><\/ul><ul><li>Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria (art. 377-bis c.p.)<\/li><\/ul><ul><li>Favoreggiamento personale (art. 378 c.p.)<\/li><\/ul><ul><li>Associazione per delinquere (art. 416 c.p.)<\/li><\/ul>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Associazione di tipo mafioso (art. 416-bis c.p.)<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Macroprocesso: Governo dell\u2019Organizzazione \u2013 Gestione risorse umane<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Per il Reato di Razzismo e xenofobia\u00a0(parte speciale G)<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Art. 25-terdecies D. Lgs. n. 231\/2001 introdotto dall\u2019articolo 5 della cosiddetta \u201cLegge Europea 2017<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Per il reato di induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria\u00a0(parte speciale H)<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria (Art. 25-decies, D. Lgs. n. 231\/2001) [articolo aggiunto dalla L. n. 116\/2009]\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria (art. 377-bis c.p.).<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Macroprocesso: Governo dell\u2019Organizzazione \u2013 Gestione Risorse Umane<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Per i delitti contro la personalit\u00e0 individuale\u00a0(parte speciale I)<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Art. 25-quinquies Delitti contro la personalit\u00e0 individuale<ul><li>Riduzione o mantenimento in schiavit\u00f9 o servit\u00f9 (Art. 600c.p.)<\/li><\/ul><ul><li>Prostituzione minorile (600bis c.p.)<\/li><\/ul><ul><li>Pornografia minorile (600 ter c.p.)<\/li><\/ul><ul><li>Detenzione di materiale pornografico 600 quater c.p.)<\/li><\/ul><ul><li>Pornografia virtuale (600 quater 1 c.p.)<\/li><\/ul><ul><li>Iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile (600 quinquies c.p.)<\/li><\/ul><ul><li>Tratta di persone (601 c.p.)<\/li><\/ul><ul><li>Acquisto e alienazione di schiavi (602 c.p.)<\/li><\/ul><ul><li>Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (603 bis c.p.)<\/li><\/ul>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Adescamento di minorenni (609 undecies c.p.)<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Per il reato di impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno \u00e8 irregolare\u00a0(parte speciale J)<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno \u00e8 irregolare (Art. 25-duodecies, D. Lgs. n. 231\/2001) [articolo aggiunto dal D. Lgs. n. 109\/2012]\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno \u00e8 irregolare (art. 22, comma 12 bis, D. Lgs. n. 286\/1998)<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Macroprocesso: Governo dell\u2019Organizzazione \u2013 Gestione Risorse Umane<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Per i reati in violazione della normativa ambientale\u00a0(parte speciale K)<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Reati ambientali (Art. 25-undecies, D. Lgs. n. 231\/2001) [articolo aggiunto dal D. Lgs. n. 121\/2011, modificato dalla L. n. 68\/2015]<ul><li>Inquinamento ambientale (art. 452-bis c.p.)<\/li><\/ul><ul><li>Disastro ambientale (art. 452-quater c.p.)<\/li><\/ul><ul><li>Delitti colposi contro l\u2019ambiente (art. 452-quinquies c.p.)<\/li><\/ul><ul><li>Traffico e abbandono di materiale ad alta radioattivit\u00e0 (art. 452-sexies c.p.)<\/li><\/ul><ul><li>Circostanze aggravanti (art. 452-octies c.p.)<\/li><\/ul><ul><li>Scarichi di acque reflue industriali contenenti sostanze pericolose; scarichi sul suolo, nel sottosuolo e nelle acque sotterranee; scarico nelle acque del mare da parte di navi od aeromobili (D. Lgs n.152\/2006, art. 137)<\/li><\/ul><ul><li>Attivit\u00e0 di gestione di rifiuti non autorizzata (D. Lgs n.152\/2006, art. 256)<\/li><\/ul><ul><li>Inquinamento del suolo, del sottosuolo, delle acque superficiali o delle acque sotterranee (D. Lgs n. 152\/2006, art. 257)<\/li><\/ul><ul><li>Traffico illecito di rifiuti (D. Lgs n.152\/2006, art. 259)<\/li><\/ul><ul><li>Violazione degli obblighi di comunicazione, di tenuta dei registri obbligatori e dei formulari (D. Lgs n.152\/2006, art. 258)<\/li><\/ul><ul><li>Attivit\u00e0 organizzate per il traffico illecito di rifiuti (D. Lgs n.152\/2006, art. 260)<\/li><\/ul><ul><li>False indicazioni sulla natura, sulla composizione e sulle caratteristiche chimico-fisiche dei rifiuti nella predisposizione di un certificato di analisi di rifiuti; inserimento nel SISTRI di un certificato di analisi dei rifiuti falso; omissione o fraudolenta alterazione della copia cartacea della scheda SISTRI \u2013 area movimentazione nel trasporto di rifiuti (D. Lgs n.152\/2006, art. 260-bis)<\/li><\/ul>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Sanzioni (D. Lgs. n. 152\/2006, art. 279)<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Macroprocesso: Adempimenti in materia ambientale<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Per i reati di ricettazione riciclaggio autoriciclaggio\u00a0(Parte speciale L)<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilit\u00e0 di provenienza illecita, nonch\u00e9 autoriciclaggio (Art. 25-octies, D. Lgs. n. 231\/2001) [articolo aggiunto dal D. Lgs. n. 231\/2007; modificato dalla L. n. 186\/2014]<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Macroprocesso: Governo dell\u2019Organizzazione \u2013 Acquisti<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Segnalazione dei reati 231 e violazione del modello \u2013 Wistleblowing\u00a0(parte speciale M)<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>D. Lgs. n. 231\/2001 Art. 6 comma 2-bis, Art. 6 comma 2-ter, Art. 6 comma 2-quater<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda tutte le fattispecie di reato indicate nel D. Lgs. 231\/2001 e non citate nel presente MOG e nel MODMOG01 si \u00e8 ritenuto che la specifica attivit\u00e0 svolta dalla societ\u00e0 non presenti profili di rischio tali da rendere ragionevolmente fondata la possibilit\u00e0 della loro commissione nell\u2019interesse o a vantaggio della stessa.<\/p>\n\n\n\n<p>Al riguardo, si ritiene pertanto esaustivo il richiamo ai principi contenuti nel Codice etico, che vincolano i Destinatari del Modello stesso al rispetto dei valori di solidariet\u00e0, moralit\u00e0, rispetto delle leggi e correttezza.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">11\u00a0Organismo di vigilanza<\/h2>\n\n\n\n<p>Ai sensi dell\u2019art. 6, comma 1, lett. a) e b) D. Lgs. 231\/01\u2013 qualsiasi ente pu\u00f2 essere esonerato dalla responsabilit\u00e0 conseguente alla commissione di reati rilevanti per gli effetti del decreto se l\u2019organo dirigente ha, fra l\u2019altro:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Adottato ed efficacemente attuato modelli di organizzazione, gestione e controllo idonei a prevenire i reati considerati.<\/li>\n\n\n\n<li>Affidato il compito di vigilare sul funzionamento e l\u2019osservanza del modello e di curarne l\u2019aggiornamento ad un organismo dell\u2019ente dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Per godere dell\u2019esimente \u00e8 necessario che la predisposizione e l\u2019attuazione del Modello Organizzativo siano accompagnati dalla istituzione di un organo sociale a cui \u00e8 demandato il compito di vigilare sull\u2019attuazione del Modello 231 e di curarne l\u2019aggiornamento.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Organizzazione ha deciso di istituire l\u2019Organismo di Vigilanza (OdV) in ordine al funzionamento, all\u2019efficacia, all\u2019adeguatezza ed all\u2019osservanza del modello di organizzazione, gestione e controllo allo scopo di prevenire i reati dai quali possa derivare la responsabilit\u00e0 amministrativa di Intellitronika stessa, in applicazione delle disposizioni di cui al d.l.gs. n. 231\/2001.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Organismo di Vigilanza pu\u00f2 essere un organo collegiale, composto da almeno 3 componenti (dei quali uno con funzione di Presidente) individuati dal Consiglio di Amministrazione\/Amministratore Unico, oppure monocratico (cio\u00e8 composto da un unico Membro).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019avvenuto conferimento dell\u2019incarico sar\u00e0, successivamente, formalmente comunicato a tutti i livelli aziendali, anche mediante la illustrazione dei poteri, compiti, responsabilit\u00e0 dell\u2019Organismo di Vigilanza, nonch\u00e9 della sua collocazione gerarchica ed organizzativa e delle finalit\u00e0 della sua costituzione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Audit (ispezioni di verifica)<\/h3>\n\n\n\n<p>L\u2019OdV pianifica audit interni per determinare se MOG 231:<\/p>\n\n\n\n<ol style=\"list-style-type:lower-alpha\" class=\"wp-block-list\">\n<li>\u00c8 conforme ai requisiti dello schema di riferimento adottato con il MOG 231 ed ai requisiti normativi previsti dal D. Lgs. 231\/01 e dalle normative alla stessa collegate.<\/li>\n\n\n\n<li>\u00c8 efficacemente attuato e mantenuto.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Viene predisposto un \u201cProgramma Annuale visite ispettive Audit dell\u2019OdV\u201d che prende in considerazione:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Processi aree attivit\u00e0 da verificare;<\/li>\n\n\n\n<li>Motivi dell\u2019ispezione di verifica;<\/li>\n\n\n\n<li>Obiettivi della verifica;<\/li>\n\n\n\n<li>Competenza e valutazione degli auditors.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Preliminarmente ad ogni audit di ispezione, l\u2019OdV decide la composizione del Gruppo di Audit (GdA) ed individua la figura del Responsabile (RGdA).<\/p>\n\n\n\n<p>In particolare, gli auditors dovranno soddisfare i seguenti requisiti minimi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Titolo di Studio:\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Diploma di Istruzione secondaria superiore.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li>Conoscenze:<ul><li>D. Lgs. 81\/2008 e s-m-i. e modelli organizzativi di sicurezza (art. 30 del D. Lgs.81\/08), reati relativi alla sicurezza.<\/li><\/ul><ul><li>D. Lgs. 152\/2006 \u201ctesto unico ambientale\u201d.<\/li><\/ul>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>D. Lgs. 231\/01: requisiti modello e reati presupposto.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Richiesta Azioni di Miglioramento<\/h3>\n\n\n\n<p>Conseguentemente agli audit svolti, se sono emerse situazioni di pericolo di commissione reati presupposto, l\u2019OdV deve proporre delle idonee Azioni di Miglioramento da inserire nelle azioni di miglioramento proposte nel&nbsp;<strong><u>MDMOG-01 Gestione Modello 231<\/u><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Audit non programmati<\/h3>\n\n\n\n<p>Gli audit possono essere richiesti dall\u2019Organismo di Vigilanza anche a sorpresa senza alcuna programmazione e con la partecipazione diretta di uno dei membri dell\u2019organismo di vigilanza.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Riunioni periodiche<\/h3>\n\n\n\n<p>Tre volte all\u2019anno l\u2019OdV si riunisce per lo svolgimento delle proprie funzioni di cui redige un verbale di riunione. Durante tali riunioni vengono analizzati gli audit e le ispezioni svolte, i flussi informativi, le segnalazioni ricevute ed i principali punti di forza e\/o criticit\u00e0 emersi. I verbali di tali riunioni avranno contenuto riservato e saranno archiviate e conservate a cura dello stesso OdV.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Relazioni annuali al Consiglio di Amministrazione e Collegio Sindacale<\/h3>\n\n\n\n<p>Due volte all\u2019anno l\u2019OdV svolge attivit\u00e0 di relazione sullo stato di mantenimento efficace del MOG 231 e sul suo aggiornamento che saranno inviate al Consiglio di Amministrazione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Segnalazioni verso l\u2019OdV<\/h3>\n\n\n\n<p>Il personale dipendente, compresi i dirigenti, i Sindaci e gli Amministratori della Societ\u00e0 hanno l\u2019obbligo di fornire all\u2019Organismo di Vigilanza tutte le informazioni che riguardino la commissione o i tentativi di commissione di uno dei reati contemplati dal D. Lgs. 231\/01, ovvero la violazione o l\u2019elusione del Modello Organizzativo e Gestionale e\/o del Codice Etico. Il mancato rispetto dell\u2019obbligo di segnalazione \u00e8 espressamente sanzionato nel Modello.<\/p>\n\n\n\n<p>In caso di segnalazioni anonime, l\u2019Organismo di Vigilanza procede preliminarmente a valutarne la fondatezza e rilevanza rispetto ai propri compiti.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019OdV valuta le segnalazioni ricevute avvalendosi, a seconda della loro natura, delle strutture interne della Societ\u00e0 per lo svolgimento degli approfondimenti sui fatti oggetto di segnalazione; pu\u00f2 ascoltare direttamente l\u2019autore della segnalazione o i soggetti menzionati nella medesima; ad esito dell\u2019attivit\u00e0 istruttoria assume, motivandole, le decisioni conseguenti, archiviando, ove del caso, la segnalazione o richiedendo alla Societ\u00e0 di procedere alla valutazione ai fini disciplinari e sanzionatori di quanto accertato e\/o agli opportuni interventi sul MOG.<\/p>\n\n\n\n<p>Ove gli approfondimenti effettuati evidenzino situazioni di gravi violazioni del MOG e\/o del Codice Etico ovvero l\u2019Organismo di Vigilanza abbia maturato il fondato sospetto di commissione di un reato, procede senza indugio alla comunicazione della segnalazione e delle proprie valutazioni al Consiglio di Amministrazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli autori delle segnalazioni sono tutelati verso ogni ritorsione, discriminazione e penalizzazione ed \u00e8 loro assicurata la riservatezza sulla loro identit\u00e0, salvi gli obblighi di legge e la tutela dei diritti di chi sia accusato erroneamente e\/o in mala fede.<\/p>\n\n\n\n<p>Per facilitare le segnalazioni di cui al primo comma del presente articolo, sono predisposti appositi canali di comunicazione con l\u2019OdV. Il contatto con l\u2019Organismo di Vigilanza pu\u00f2 avvenire con qualsiasi mezzo sia tramite l\u2019invio di lettera per posta, sia tramite e-mail indirizzata alla casella di posta elettronica appositamente predisposta e riservata all\u2019OdV. I canali informativi sono resi pubblici dalla Societ\u00e0 con mezzi idonei a garantirne la conoscenza tra i soggetti obbligati alle segnalazioni. Le segnalazioni sono conservate dall\u2019Organismo di Vigilanza.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019email dedicata alle segnalazioni all\u2019OdV \u00e8&nbsp;odv@intellitronika.com<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Flussi informativi verso l\u2019OdV<\/h3>\n\n\n\n<p>All\u2019OdV, infine, deve essere comunicato a titolo assolutamente esemplificativo e non esaustivo:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Struttura organizzativa:<\/strong>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>il sistema delle deleghe di poteri e\/o funzioni adottato dalla Societ\u00e0, e qualsiasi modificazione di carattere strutturale ad esso apportata.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Rapporti con la Pubblica Amministrazione:<\/strong><ul><li>Eventuali segnalazioni da parte del Consiglio di Amministrazione di anomalie e\/o irregolarit\u00e0;<\/li><\/ul><ul><li>in caso di ispezioni, accertamenti e\/o contestazioni: trasmissione entro le 24 ore della copia dei relativi atti;<\/li><\/ul><ul><li>specifiche notizie sulla partecipazione a progetti finanziati con denaro pubblico;<\/li><\/ul>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>report sulle richieste di informazioni da parte delle autorit\u00e0 di vigilanza.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Finanza e Tesoreria:<\/strong><ul><li>Notizie sui flussi finanziari non relativi a specifici contratti e\/o rapporti commerciali in essere;<\/li><\/ul>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>rapporti con banche, imprese e\/o soggetti esteri aventi sedi in paesi \u201cblack-list\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Vendite:<\/strong><ul><li>Report su rimborsi spese, finanziamenti a clienti, amministratori, soci, dirigenti, funzionari, dipendenti o consulenti che pongono ragionevoli dubbi sulla loro liceit\u00e0;<\/li><\/ul>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>report su royalties, premi, attribuzioni applicate ai collaboratori esterni che pongono ragionevoli dubbi sulla loro liceit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Acquisti:<\/strong>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>report e giustificazione degli eventuali scostamenti superiori al 20% rispetto ai prezzi ottenuti nell\u2019anno precedente o da quelli pi\u00f9 bassi di mercato;<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Pubbliche Relazioni:<\/strong>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>report periodico sulle spese di rappresentanza, omaggi e sponsorizzazioni attuate in difformit\u00e0 dal relativo protocollo aziendale;<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Personale:<\/strong><ul><li>report su personale, anche esterno, che abbia avuto esperienze pregresse nell\u2019ambito della P.A. o abbia relazioni di parentela o affinit\u00e0 con dipendenti\/collaboratori o soggetti che ricoprono cariche nell\u2019ambito della P.A.;<\/li><\/ul>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>report su programmi di formazione in temi di interesse (sicurezza sul lavoro, D. Lgs. 231, etc.);<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Legale e Contenzioso:<\/strong>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>report su transazioni giudiziali o non raggiunte;<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Gestione sistemi informatici\/telematici:<\/strong><ul><li>report sui sistemi di sicurezza adottati e sul mantenimento della loro efficacia;<\/li><\/ul>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>report sulle eventuali violazioni dei suddetti sistemi ed eventuali ricadute sui dati sensibili;<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Sicurezza sul Lavoro:<\/strong><ul><li>Report infortuni;<\/li><\/ul><ul><li>Report incidenti, comportamenti pericolosi;<\/li><\/ul><ul><li>Audit normativi consulenti esterni o di personale interno;<\/li><\/ul><ul><li>Audit sistema Enti di certificazione;<\/li><\/ul><ul><li>Pianificazione annuale formazione;<\/li><\/ul><ul><li>Obiettivi di miglioramento annuale;<\/li><\/ul><ul><li>Modifiche organigramma sicurezza;<\/li><\/ul>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Visite ispettive organi di controllo.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Ambiente:<\/strong><ul><li>Report comportamenti pericolosi per l\u2019ambiente;<\/li><\/ul><ul><li>Audit normativi consulenti esterni;<\/li><\/ul><ul><li>Audit sistema Enti di certificazione;<\/li><\/ul><ul><li>Obiettivi di miglioramento annuale in materia ambientale;<\/li><\/ul>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Visite ispettive organi di controllo ambientali.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li>I provvedimenti e\/o le notizie, provenienti da organi di Polizia Giudiziaria, o da qualsiasi altra autorit\u00e0, dai quali si evinca lo svolgimento di indagini per i reati di cui al D. Lgs. 231\/01, anche nei confronti di ignoti, che coinvolgano la Societ\u00e0 ovvero i suoi Dipendenti od i componenti di Organi Societari (amministrativi e di controllo);<\/li>\n\n\n\n<li>Le informazioni relative ai fatti che hanno motivato l\u2019avvio di procedimenti disciplinari nonch\u00e9, nel caso di fatti aventi rilevanza ai sensi del D. Lgs. 231\/01, sul loro svolgimento e sulle eventuali sanzioni irrogate;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">12\u00a0Gestione della documentazione e registrazioni<\/h2>\n\n\n\n<p>Il presente capitolo fornisce indicazioni in merito alla gestione della documentazione relativa al manuale del modello organizzativo, ai suoi allegati (codice etico, regolamento OdV, struttura organizzativa ed il sistema delle deleghe e dei poteri, sistema sanzionatorio), alle parti speciali a prevenzione dei reati presupposto e dei moduli di gestione. Tali Documenti possono avere diversi tipi di supporto: cartaceo, oppure di file dati formato pdf scannerizzati dei documenti firmati. I documenti sono gestiti secondo le regole dettate nel presente capitolo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>La parte generale manuale modello organizzativo 231<\/u><\/strong>&nbsp;disciplina le modalit\u00e0 e i criteri con cui il l MOG 231 \u00e8 realizzato e le modalit\u00e0 operative di funzionamento al fine di prevenire l\u2019accadimento dei reati presupposto disciplinati dal D. Lgs. 231\/01.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Allegati<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Il Codice etico\u00a0<\/strong>\u00e8 il documento elaborato e adottato dalla societ\u00e0 per comunicare a tutti i soggetti interessati i principi, gli impegni e le responsabilit\u00e0 etiche nella conduzione degli affari a cui la Societ\u00e0 intende uniformarsi. Il codice etico deve essere rispettato da tutti gli addetti della societ\u00e0 e da tutti coloro che con essa intrattengono relazioni contrattuali. Il Codice etico rappresenta uno strumento di indirizzo generale per la comunicazione di tutti quei valori etici che la Societ\u00e0 stessa riconosce come propri e sui quali intende richiamare l\u2019osservanza di tutti i suoi dipendenti e di tutti coloro che cooperano al perseguimento dei fini Aziendali, compresi fornitori e clienti. Il Codice etico richiama principi di comportamento idonei anche a prevenire i comportamenti illeciti di cui al D. Lgs. 231\/01, esso acquisisce rilevanza ai fini del MOG 231 e costituisce, pertanto, formalmente allegato integrante del Modello Organizzativo.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il regolamento dell\u2019Organismo di Vigilanza<\/strong>\u00a0disciplina le modalit\u00e0 di funzionamento dell\u2019organismo di vigilanza, deputato ai sensi dell\u2019art. 6 del D. Lgs. 231\/01 alle funzioni di vigilanza e aggiornamento del modello organizzativo 231.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La struttura organizzativa ed il sistema delle deleghe di potere\u00a0<\/strong>della Societ\u00e0 rappresenta l\u2019organizzazione aziendale attraverso l\u2019emanazione di deleghe di funzioni e disposizioni organizzative (ordini di servizio, job description, direttive organizzative interne) da parte dell\u2019alta direzione aziendale. La formalizzazione della struttura organizzativa adottata viene assicurata dall\u2019Office Manager, che provvede periodicamente ad aggiornare l\u2019organigramma della Societ\u00e0 e alla sua diffusione. A tutti i poteri attribuiti mediante delega corrispondono esattamente mansioni e responsabilit\u00e0 come riportate nell\u2019organigramma della Societ\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il sistema sanzionatorio:<\/strong>\u00a0l\u2019articolo 6 comma 2 lettera e) e l\u2019art. 7 comma 4 lett. b) del D. Lgs. 231\/01 prevedono che il modello organizzativo 231 debba introdurre un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello. Un efficace sistema sanzionatorio per la violazione delle prescrizioni contenute nel Modello, \u00e8 condizione essenziale per garantire l\u2019effettivit\u00e0 del modello stesso. L\u2019applicazione delle sanzioni disciplinari determinate ai sensi del Decreto prescinde dall\u2019esito di eventuali procedimenti penali.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Parti speciali<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Le parti speciali<\/strong>\u00a0sono dei documenti che vanno a disciplinare e regolare i comportamenti da tenere affinch\u00e9 non venga commesso uno dei reati presupposto previsti dal D. Lgs. 231\/01. Ogni parte speciale prende in considerazione una determinata tipologia di famiglia di reati (reati contro la pubblica amministrazione, reati in materia di salute e sicurezza, reati ambientali, reati societari,) mappati nella valutazione dei rischi. Le parti speciali riportano la descrizione dei reati presupposto a cui la parte speciale \u00e8 intitolata, la descrizione dei processi e delle aree aziendali sensibili, le funzioni aziendali coinvolte nelle aree e nei processi sensibili, la descrizione analitica dei reati astrattamente ipotizzabili nei processi e nelle aree a rischio, i protocolli di prevenzione, il comportamento da tenere da parte dell\u2019OdV<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Modelli<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>MDMOG-01 Gestione Modello 231:\u00a0<\/strong>documento programmatico, gestito dal Responsabile MOG 231, che definisce le azioni di miglioramento da svolgere per l\u2019implementazione di un MOG 231 a prevenzione dei reati presupposti, le azioni di miglioramento finalizzate all\u2019aggiornamento del MOG 231, le priorit\u00e0 che vengono associate all\u2019importanza e urgenza delle azioni di miglioramento da svolgersi, l\u2019incaricato aziendale responsabile della realizzazione dell\u2019azione di miglioramento, il termine temporale entro il quale tali azioni devono essere completate.\u00a0Tale documento \u00e8 sotto la supervisione del consiglio di amministrazione che lo approva e ne definisce le modalit\u00e0 attuative.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>MDMOG-02 Valutazione rischio-reati 231:\u00a0<\/strong>Tale documento prevede l\u2019elencazione di tutte le singole fattispecie di reato presupposto, la descrizione del testo normativo, il riferimento agli articoli del D. Lgs. 231\/01, la data di inserimento del reato presupposto nel D. Lgs. 231\/01, il riferimento agli articoli di legge delle fonti originali, il fattore di rischio primario, valutazione FRP, valutazione del danno, valutazione della rilevabilit\u00e0, valutazione frequenza attivit\u00e0, valutazione informazione e compartecipazione, valutazione rischio.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>MDMOG-03 Programma Annuale ispezioni Audit dell\u2019OdV:<\/strong>\u00a0il documento descrive la programmazione annuale degli audit stabilita dall\u2019organismo di vigilanza per valutare l\u2019efficace attuazione e l\u2019aggiornamento del MOG 231, vengono riportate il processo e le aree di attivit\u00e0 da verificare, il team auditor, i motivi dell\u2019ispezione di verifica, gli obiettivi della verifica ed i mesi dell\u2019anno di riferimento in cui tali audit saranno svolti.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>MDMOG-04 Verbali riunioni periodiche OdV: documento<\/strong>\u00a0che traccia le attivit\u00e0 di riunione dell\u2019organismo di vigilanza con altri soggetti finalizzate agli adempimenti propri delle proprie funzioni.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>I Modelli sono dei documenti standard che debbono essere compilati ogni volta vengano svolte azioni per l\u2019implementazione, l\u2019aggiornamento ed il mantenimento del modello organizzativo. I modelli nella compilazione riportano la data di redazione e la firma degli autori e rappresentano una volta registrati la tracciabilit\u00e0 del modello organizzativo nel tempo per le attivit\u00e0 svolte. Nella gestione del modello organizzativo possono essere aggiunti altri modelli di compilazione che svolgano la funzione di tracciabilit\u00e0 e prevenzione dei reati presupposto di supporto alle varie parti del modello organizzativo implementato.<\/p>\n\n\n\n<p>Il MOG 231 parte generale, gli allegati e le parti speciali sono documenti soggetti alla seguente modalit\u00e0 di emissione:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Redazione:<\/strong>\u00a0Stesura e progettazione del documento effettuata solitamente dal Responsabile MOG 231 eventualmente in collaborazione con un Consulente esterno.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Verifica:\u00a0<\/strong>Controllo\u00a0della\u00a0conformit\u00e0\u00a0del\u00a0documento rispetto all\u2019organizzazione aziendale da parte del Legale Rappresentante.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Approvazione:\u00a0<\/strong>Controllo della conformit\u00e0 del documento rispetto alla politica di prevenzione dei reati presupposto disciplinati dal D. Lgs. 231\/01 (che autorizza la divulgazione del documento stesso) eseguito dal Consiglio di Amministrazione\/Amministratore Unico.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>La data di emissione dei documenti coincide con la data di approvazione del CdA\/A.U.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Gestione delle modifiche<\/h3>\n\n\n\n<p>Eventuali modifiche\/aggiornamenti devono essere chiaramente individuate all\u2019interno del documento riportando quali modifiche sono state apportate. L\u2019eliminazione di eventuali parti del testo deve essere segnalata con carattere barrato del testo eliminato, per quanto \u00e8 rilevante. Il documento modificato viene identificato da una data ed un indice di revisione.<\/p>\n\n\n\n<p>Le modifiche dei moduli comporta la loro automatica sostituzione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Registrazioni<\/h3>\n\n\n\n<p>La registrazione dei documenti che fanno parte del modello organizzativo 231 rappresenta momento fondamentale e focale nella funzione di tracciabilit\u00e0 che il modello stesso deve svolgere. Organizzare la gestione dei documenti 231 (parte generale, allegato, parte speciale nelle sue revisioni e modifiche, oppure di un modello compilato che descrive un\u2019attivit\u00e0 svolta funzionale al modello), rappresenta la possibilit\u00e0 per l\u2019Ente di poter documentare e provare la propria non responsabilit\u00e0 in merito all\u2019accadimento di ipotetici illeciti connessi con i reati presupposto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Responsabile del MOG 231 ha la responsabilit\u00e0 di predisporre e mantenere costantemente aggiornate le registrazioni dei documenti che fanno parte del modello organizzativo o allo stesso connessi. Il manuale MOG 231, gli allegati e le parti speciali con le loro revisioni e tutti i modelli compilati firmati. Il tempo di conservazione delle registrazioni dovr\u00e0 essere coerente con i requisiti normativi ed in funzione di prova processuale ai fini della manleva della responsabilit\u00e0 amministrativa degli enti.<\/p>\n\n\n\n<p>Le registrazioni possono essere gestite anche a mezzo cartelle informatiche che riportano la scannerizzazione in file pdf di documenti sottoscritti con sistemi di protezione informatica gestiti direttamente dal Responsabile MOG 231.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">13\u00a0Gestione audit<\/h2>\n\n\n\n<p>Il responsabile MOG 231 ha il compito di monitorare e vigilare internamente al modello organizzativo 231. A tale scopo il responsabile MOG 231 gestisce gli audit interni sui processi e sulle aree aziendali a rischio di commissione reati presupposto previsti dal D. Lgs. 231\/01. Nel presente capitolo vengono descritti i criteri adottati per programmare, svolgere e documentare le verifiche ispettive interne (audit).<\/p>\n\n\n\n<p>Gli audit permettono di ottenere delle informazioni al fine di conoscere se:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>l\u2019organizzazione aziendale sia conforme al MOG 231 progettato ed implementato; (cambiamenti organizzativi aziendali)<\/li>\n\n\n\n<li>il MOG 231 sia conforme al D. Lgs. 231\/01; (introduzione di nuovi disposti normativi)<\/li>\n\n\n\n<li>il MOG 231 \u00e8 stato efficacemente attuato e mantenuto nei suoi protocolli preventivi previsti parti speciali; (efficace mantenimento)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Programmazione<\/h3>\n\n\n\n<p>L\u2019Organismo di Vigilanza pianifica il programma annuale degli audit relativi al MOG 231.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attivit\u00e0 ispettiva interna pu\u00f2 avvenire indipendentemente dal programma predisposto annualmente dall\u2019Organismo di Vigilanza su esigenza di ispezione e verifica interne all\u2019organizzazione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Individuazione degli auditor<\/h3>\n\n\n\n<p>Gli audit interni vengono organizzati e svolti dal responsabile MOG 231 secondo quanto indicato dall\u2019Organismo di Vigilanza, quando necessario con un supporto tecnico-giuridico specializzato esterno all\u2019organizzazione aziendale.<\/p>\n\n\n\n<p>I report degli audit devono essere inviati all\u2019attenzione dell\u2019OdV. Tutte le funzioni Aziendali sottoposte a verifica audit devono fornire la massima disponibilit\u00e0 per lo svolgimento dell\u2019attivit\u00e0 di audit.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">14\u00a0Gestione risorse finanziare<\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019art. 6 comma 2 lett. c) del Decreto prevede l\u2019obbligo, in capo alla Societ\u00e0, di redigere specifiche modalit\u00e0 di gestione delle risorse finanziarie idonee a impedire la commissione dei reati. I criteri che Intellitronika si propone di rispettare al fine di prevenire la commissione di uno dei reati presupposto nella gestione delle risorse finanziarie sono i seguenti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>tutte le operazioni superiori o uguali a 5000,00 euro devono essere eseguite mediante l\u2019utilizzo dei conti correnti bancari della Societ\u00e0;<\/li>\n\n\n\n<li>devono essere effettuate periodiche operazioni di verifica delle operazioni di cassa;<\/li>\n\n\n\n<li>la funzione responsabile ADMINISTRATION &amp; FINANCE deve definire una specifica procedura formalizzata per le operazioni di apertura, utilizzo, controllo e chiusura dei conti correnti;<\/li>\n\n\n\n<li>il consiglio di gestione deve definire i fabbisogni finanziari a medio e lungo termine.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Riguardo ai pagamenti di fatture la Societ\u00e0 stabilisce che:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>tutte le fatture ricevute devono far riferimento all\u2019ordine di acquisto emesso dal competente ufficio od al relativo D.D.T., ad eccezione dei piccoli acquisti correnti;<\/li>\n\n\n\n<li>tale ordine deve essere controfirmato dal responsabile acquisti;<\/li>\n\n\n\n<li>le fatture devono essere controllate nei calcoli e nell\u2019effettivo ricevimento di merci o servizi;<\/li>\n\n\n\n<li>ricevuta la fattura non si d\u00e0 luogo al pagamento senza la specifica autorizzazione del responsabile ADMINISTRATION &amp; FINANCE nonch\u00e9 della funzione ordinante;<\/li>\n\n\n\n<li>tutte le richieste di finanziamento economico devono essere adottate con delibera del C.d.A;<\/li>\n\n\n\n<li>carte di credito in uso ai dipendenti: sono nominali oppure ricaricabili.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>In materia di salute e sicurezza dei lavoratori ed in materia ambientale le attribuzioni di risorse finanziarie devono essere coerenti con la distribuzione delle responsabilit\u00e0 in materia antinfortunistica ed ambientale. Nel caso in cui Intellitronika abbia previsto dei&nbsp;<em>budget&nbsp;<\/em>di spesa annuali in materia di salute e sicurezza dei lavoratori ed in materia ambientale, devono essere proceduralizzate le modalit\u00e0 per la richiesta di eventuali integrazioni finanziarie.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 fatto obbligo di:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Utilizzare esclusivamente intermediari finanziari iscritti nei relativi albi per le transazioni, anche internazionali.<\/li>\n\n\n\n<li>Effettuare un constante monitoraggio dei flussi finanziari aziendali.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>La gestione finanziaria richiede preliminarmente una segregazione dei compiti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Le deleghe e i poteri di firma e di spesa devono essere adeguate alla carica ricoperta ed effettive rispetto alle attivit\u00e0 da svolgere.<\/li>\n\n\n\n<li>I poteri e le responsabilit\u00e0 di ciascun soggetto che effettua operazioni devono essere sempre chiaramente definiti formalizzati e resi noti all\u2019interno della Societ\u00e0 ed all\u2019esterno, ove necessario.<\/li>\n\n\n\n<li>Non vi deve essere identit\u00e0 fra chi assume o attua le decisioni di impiego delle risorse finanziarie, chi ne d\u00e0 evidenza contabile e chi controlla al disopra di importi unitari stabiliti per ciascun autorizzato a spendere.<\/li>\n\n\n\n<li>L\u2019impiego ordinario di risorse finanziarie deve essere motivato dal soggetto richiedente, indicando almeno la classe o tipologia di spesa alla quale appartiene l\u2019operazione.<\/li>\n\n\n\n<li>Ogni operazione e\/o transazione aziendale deve essere autorizzata, coerente, documentata, motivata, registrata ed in ogni momento verificabile.<\/li>\n\n\n\n<li>\u00c8 vietato il trasferimento, pagamento e incasso di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi. Il trasferimento pu\u00f2 tuttavia essere eseguito per il tramite di banche, istituti di moneta elettronica e Poste Italiane S.p.A, Il trasferimento delle risorse finanziarie deve avvenire a mezzo di transazioni elettroniche a mezzo di istituti di credito o delle Poste Italiane.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">15\u00a0Gestione formazione e informazione<\/h2>\n\n\n\n<p>Il presente capitolo intende fornire&nbsp;criteri&nbsp;per&nbsp;la&nbsp;programmazione&nbsp;della&nbsp;formazione&nbsp;ed&nbsp;informazione&nbsp;per la prevenzione dei reati presupposto previsti dal D. Lgs. 231\/01.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Informazione<\/h3>\n\n\n\n<p>Per garantire l\u2019efficacia del MOG 231 la societ\u00e0 si pone l\u2019obiettivo di assicurare la diffusione dello stesso con la seguente modalit\u00e0:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Un\u2019informativa di carattere generale relativa al modello organizzativo 231\/01 implementato, la procedura di segnalazione all\u2019OdV, i comportamenti ritenuti potenzialmente in contrasto con i contenuti del Modello da distribuire a tutti i dipendenti.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Ai nuovi dipendenti verr\u00e0 consegnata un\u2019apposita informativa sul MOG 231 adottato nella lettera di assunzione.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019informativa dovr\u00e0 essere rivolta a tutti gli addetti aziendali. In caso di addetti aziendali stranieri che non comprendono la lingua Italiana, l\u2019informativa dovr\u00e0 avvenire mediante uno strumento comunicativo idoneo alla comprensione della materia.<\/p>\n\n\n\n<p>Per facilitare la comprensione dei contenuti di tutta la documentazione del Modello Organizzativo, viene autorizzata la pubblicazione della documentazione in lingua italiana ed inglese.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Informativa a collaboratori esterni e partner<\/h4>\n\n\n\n<p>I soggetti esterni alla Societ\u00e0 (consulenti, partner, fornitori, sub appaltatori, ecc.) della societ\u00e0 saranno opportunamente informati in merito all\u2019adozione del Modello 231 a mezzo di comunicazione del sito internet aziendale dove potranno scaricare l\u2019informativa dedicata.<\/p>\n\n\n\n<p>I collaboratori esterni che non rispettino quanto previsto nel MOG 231 potranno subire come conseguenza la risoluzione dei contratti di fornitura con la societ\u00e0 attraverso la previsione di apposita clausola contrattuale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Formazione<\/h3>\n\n\n\n<p>Ogni evento di formazione dovr\u00e0 essere registrato ed archiviato. Le attivit\u00e0 di formazione dovranno tenere da conto il grado di comprensione della lingua italiana da parte dei lavoratori e nel caso sia necessario utilizzare strumenti idonei volti all\u2019efficacia della formazione.<\/p>\n\n\n\n<p>La formazione e l\u2019aggiornamento della formazione devono essere programmati nel documento&nbsp;<strong><u>MDMOG-02 Gestione Modello 231<\/u><\/strong>, al momento di prima implementazione del MOG 231 ed ogni qual volta dagli audit di verifica e monitoraggio del MOG 231 ne venga messa in evidenza la necessit\u00e0 formativa ai fini preventivi.<\/p>\n\n\n\n<p>La formazione in materia 231 deve essere dedicata specificamente ai soggetti apicali ed ai soggetti subordinati dell\u2019organizzazione aziendale. I programmi di formazione, la loro durata ed i loro contenuti devono essere approvati dall\u2019Organismo di Vigilanza.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">16\u00a0Allegati<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Codice etico;<\/li>\n\n\n\n<li>Regolamento dell\u2019Organismo di Vigilanza;<\/li>\n\n\n\n<li>Struttura organizzativa ed il sistema delle deleghe e dei poteri;<\/li>\n\n\n\n<li>Sistema sanzionatorio.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">17\u00a0Parti speciali<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Parte speciale A \u2013 reati contro la Pubblica Amministrazione e ai danni dello Stato;<\/li>\n\n\n\n<li>Parte speciale B \u2013 reati societari;<\/li>\n\n\n\n<li>Parte speciale C \u2013 reati in tema di sicurezza sul luogo di lavoro;<\/li>\n\n\n\n<li>Parte speciale D \u2013 reati contro l\u2019industria e il commercio;<\/li>\n\n\n\n<li>Parte speciale E \u2013 reati in materia di criminalit\u00e0 informatica e di trattamento illecito dei dati e reati in violazione del diritto d\u2019autore;<\/li>\n\n\n\n<li>Parte speciale F \u2013 reati transnazionali;<\/li>\n\n\n\n<li>Parte speciale G \u2013 Razzismo e Xenofobia;<\/li>\n\n\n\n<li>Parte speciale H \u2013 reato di induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria;<\/li>\n\n\n\n<li>Parte speciale I \u2013 delitti contro la personalit\u00e0 individuale;<\/li>\n\n\n\n<li>Parte speciale J \u2013 reato di impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno \u00e8 irregolare;<\/li>\n\n\n\n<li>Parte speciale K \u2013 reati ambientali;<\/li>\n\n\n\n<li>Parte speciale L \u2013 reati di riciclaggio ricettazione e autoriciclaggio;<\/li>\n\n\n\n<li>Parte speciale M \u2013 segnalazione dei reati 231 e violazione del modello \u2013 Whistleblowing.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">18\u00a0Modelli<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>MDMOG-01 Gestione Modello 231;<\/li>\n\n\n\n<li>MDMOG-02 Valutazione rischio-reati 231;<\/li>\n\n\n\n<li>MDMOG-03 Programma Annuale ispezioni Audit dell\u2019OdV;<\/li>\n\n\n\n<li>MDMOG-04 Verbali riunioni periodiche OdV.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/121C9561-A124-455C-AD30-05687059EE2D#_ftnref1\"><sup>[1]<\/sup><\/a>&nbsp;Ideato da W. Edwards Deming in Giappone negli anni cinquanta. In quegli anni in Giappone la produzione di qualit\u00e0 era assicurata semplicemente dalle fasi di collaudo. Ispezioni successive al processo davano la sola possibilit\u00e0 di scartare i pezzi difettosi e, in tale logica, l\u2019aumento della qualit\u00e0 avrebbe significato l\u2019aumentare delle ispezioni e di conseguenza dei costi. Sprechi e costi non erano in sintonia con il concetto di qualit\u00e0 ricercato dal Giappone. Il Giappone si affid\u00f2 a esperti americani tra i quali W. Edwards Deming, per introdurre degli strumenti atti ad assicurare un progressivo miglioramento della qualit\u00e0. I giapponesi successivamente hanno reinventato la ruota di Deming e l\u2019hanno chiamata Ciclo PDCA, costituendo un metodo da applicare a tutte le fasi e a tutte le situazioni. Ora il concetto di far girare costantemente la ruota di Deming per generare miglioramento continuo \u00e8 esteso a tutte le fasi del management, e i quattro stadi della ruota corrispondono a precise attivit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"menu_order":0,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_links_to":"","_links_to_target":""},"class_list":["post-10276","legali","type-legali","status-publish","hentry"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Modello di organizzazione, gestione e controllo - Intellitronika<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.intellitronika.com\/pt-pt\/legali\/modello-di-organizzazione-gestione-e-controllo\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"pt_PT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Modello di organizzazione, gestione e controllo - 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